Sassari, il “branco” che ha pestato il netturbino sarebbe stato ripreso dalle telecamere
Le indagini della polizia dopo l’aggressione e il pestaggio dell’operatore ecologico in viale Italia
SASSARI. Gli investigatori della squadra mobile stanno visionando le immagini delle telecamere (quelle su viale Italia ma anche delle zone adiacenti) per cercare di individuare i giovanissimi che domenica mattina all’alba hanno aggredito e pestato un operatore ecologico che li aveva rimproverati perché stavano danneggiando il contenitore del vetro.
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Angelo Piras, 53 anni, ha avuto una prognosi di dieci giorni di cure e - dopo il grave fatto - ha ricevuto la solidarietà dell’amministrazione comunale e dei colleghi di lavoro che in più di una occasione hanno segnalato le condizioni nelle quali si trovano a operare, specie nei fine settimana.
Oltre all’aggressione del “branco” dell’altro giorno, ce n’era già stata un’altra a Ferragosto ma i dispetti e gli insulti - secondo quanto hanno dichiarato gli operatori ecologici - sarebbero pressochè quotidiani. Specie per chi opera nella zona tra viale Italia, Emiciclo Garibaldi e in alcune aree del centro storico, dove gli atti vandalici ormai non si contano più.
«Ogni giorno raccogliamo da terra le macerie delle devastazioni dei vandali – ha detto Angelo Piras – e questo è un costo che grava su tutta la comunità».
Per quanto riguarda l’episodio specifico accaduto in viale Italia, la polizia sta cercando di acquisire elementi ulteriori, anche sulla base di alcune testimonianze. Pare che i cinque giovanissimi, subito dopo l’aggressione si siano diretti a piedi verso la zona di via Tavolara. Non è escluso che facessero parte del gruppo che staziona in quella zona in attesa di poter salire sugli autobus che partono intorno alle 6, per fare rientro a casa dopo la lunga notte trascorsa nei locali o in giro per la città.
Nei prossimi giorni, completato anche l’esame delle immagini delle telecamere, si potrà avere qualche novità.
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