Pagavano come fuori sede ora Abbanoa li risarcirà
Un condominio di via Asproni costretto per anni a versare una tariffa sbagliata Il gestore idrico condannato a rifondere gli inquilini. In arrivo altri ricorsi simili
SASSARI. Il condominio di via Asproni 11 batte Abbanoa. Assistito dall’avvocato Sarah Manca, il condominio si vede riconosciuto il diritto a un indennizzo da parte della società che gestisce i servizi idrici e fognari in Sardegna. La vicenda ha del paradossale e rischia di dare il “la” a una serie di contenziosi potenzialmente infinita, che messi insieme potrebbero costare caro alle casse di Abbanoa. Secondo quanto ricostruito nei giorni scorsi di fronte al giudice Cinzia Caleffi del tribunale civile di Sassari, che ha dato ragione agli abitanti di via Asproni, la società li avrebbe costretti a pagare ingiustamente una tariffa per non residenti pur risultando effettivamente, documenti alla mano, residenti in quelle abitazioni.
Sostanzialmente nel passaggio definitivo dalla Siinos, la vecchia società che gestiva l’acqua pubblica a Sassari, al gestore regionale, che ha preso in carico tutte le vecchie utenze idriche, è stata inserita una duplice tariffa: residenti e non residenti. Secondo quanto sostenuto dal legale di fiducia dei condomini, anziché applicare la tariffa residenti “sino a prova contraria”, Abbanoa ha applicato quella non residenti, pretendendo che fosse l’amministratore di condominio a produrre un’autocertificazione che attestasse il contrario. Come se la residenza rilasciata dal Comune, e accertabile, non fosse una garanzia sufficiente. L’autocertificazione, per motivi ancora da accertare, è stata presentata ad Abbanoa secondo le modalità di legge, come accertato dal giudice, ma non risulta agli atti a disposizione di Abbanoa. Che non ha cambiato direzione neanche quando l’avvocato Sarah Manca ha iniziato a subissare gli uffici di lettere e di richieste. Con l’effetto che per anni i condomini di quel palazzo hanno pagato circa il doppio di quanto avrebbero dovuto, e ora dovranno essere risarciti. Non sono cifre per cui Abbanoa rischia il fallimento, nel senso che dovrà restituire più o meno un migliaio di euro per ogni anno a partire almeno dal 2011, quando l’amministratore di condominio ha assoldato l’avvocato Manca. Il fatto è però che si rischia un effetto domino che potrebbe portare a un conto piuttosto salato. Solo il legale di via Asproni ha già altri cinque procedimenti pendenti per conto di altri condomini, da via Cavour a via Duca degli Abruzzi, che verosimilmente si concluderanno allo stesso modo. Altri tre saranno instradati a breve. E in seguito la vicenda potrebbe espandersi anche oltre i confini del centro abitato di Sassari.
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