Il «degrado tour» a Sant’Orsola
Michele Saba (Riformatori): da quartiere residenziale ad abbandonata periferia
SASSARI. Continua il “degrado tour” dei Riformatori Sardi di Sassari volto ad evidenziare situazioni di disagio, anomalie e ritardi in città. E il coordinamento cittadino, guidato da Michele Saba, torna a Sant’Orsola, nell’ omonimo viale, qualche metro prima della ferrovia, per discutere del pericoloso ingresso, che dalla 131 porta al quartiere stesso. «La scelta del luogo, non e’ casuale – spiega Saba – qui ogni giorno si rischia la vita per uscire dal quartiere e l’amministrazione promette e non fa niente da anni».
Tanti i temi toccati durante l’incontro: «è possibile attuare delle procedure espropriative al fine di allargare l’ingresso di Sant’Orsala, che da trent’anni fa rischiare la vita a residenti e non? – si chiede il coordinatore cittadino –. Piazza Altara è piena di erbacce ed è stata consegnata incompleta: è possibile curarla e magari realizzare una rotonda che la renda agevolmente accessibile? La consegna dei lavori di Piazza Bande non sarebbe dovuta avvenire in luglio? A che punto siamo?»
«E impossibile poi non notare – continua Michele Saba – che i marciapiedi di tutto il quartiere sono pericolosi e completamente sconnessi e le strade sono piene di buche. Mi meraviglio poiche il Comune non riesca a trovare 3.000 euro per il completamento dello storico campo da basket intitolato a Roberta Serradimigni, dopo che privati cittadini, comitato di quertiere e io stesso abbiamo raccolto metà della cifra, e dopo che si è donato un luogo di gioco e di ricreazione alla città, e che prima era nient’altro se non un deposito di bottiglie di alcool e siringhe». Presente anche il coordinatore provinciale Michele Solinas, che chiede lumi sul tragitto che dovrebbe condurre la metropolitana di superficie da Santa Maria a Li Punti passando per Sant’Orsola, di cui «dopo tante promesse sembrano essersi perse le tracce».
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