L’Asinara con Alcatraz per attirare turisti
Il progetto Icara “Le isole in rete” mira a realizzare una collaborazione con altri ex penitenziari
PORTO TORRES. Costruire una rete formale tra le tre ex isole carcere che si trovano in altrettanti continenti - Asinara in Sardegna, Robben Island a Città del Capo e Alcatraz nella baia di San Francisco - per cercare di valorizzare dal punto di vista turistico e occupazionale il parco nazionale e tutto il territorio dell’Area vasta. Si tratta del progetto Icara “Le isole in rete”, prodotto dal gruppo di lavoro Insieme per le autonomie, presentato ieri mattina nella sala conferenze del Museo del Porto. L’obiettivo è quello di valorizzare la storia carceraria dell’Asinara, colonia penale dal 16 giugno 1885 al 1998, attraverso racconti di vita vissuta e aneddoti di boss della criminalità e brigatisti che possano catturare l'attenzione del turista al pari di quel che già avviene negli ex carceri di massima sicurezza di Robben Island e San Francisco. Ci sono infatti analogie tra le ex isole carceri - ex lebbrosari, prive di residenti, mete per appassionati ornitologi e tutte inserite all’interno di parchi - e un valore aggiunto per L’Asinara che risulta più estesa e vi è anche la possibilità di soggiornavi. «L’obiettivo iniziale è quello di creare azioni comuni di marketing tra le tre isole - ha detto Claudio Piras -, perché ci sono circa 5 milioni di turisti che amano sentire da vicino le storie delle carceri e per fare questo si muovono in varie parti del mondo».
Il sindaco di Castelsardo, Franco Cuccureddu, ha spiegato i passi formali e procedurali per costruire una rete tra istituzioni: «Le memorie carcerarie di 110 anni rappresentano un patrimonio inestimabile e c’è tanto interesse da parte del governo della California e del National Park Service ad avere relazioni con la Sardegna per costruire un network tra le tre isole ex carceri». (g.m.)
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