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Sassari

Consiglio nel caos: insulti, liti e spintoni

di Gavino Masia
Consiglio nel caos: insulti, liti e spintoni

Scontro con la presidenza, la De Marco accusa: «Sessisti». Bigella (M5S) si autosospende: «Chiedo scusa ai cittadini»

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PORTO TORRES. Sono volati gli stracci e anche gli insulti ieri mattina in una seduta di consiglio comunale che ha lasciato poco spazio al dibattito politico. Per usare una metafora sportiva si può anche dire che ieri è andato in onda un match senza vincitori ne vinti tra maggioranza e opposizione, dove i rancori personali e le dichiarazioni al vetriolo hanno di nuovo preso il sopravvento rispetto ai gravi problemi economici che vive la comunità turritana. Il fuoco alle polveri, dopo la prima schermaglia politica tra i rispettivi schieramenti, è stato dato da alcune frasi del consigliere Massimo Cossu: l’esponente Pd, dopo aver criticato la conduzione del presidente del consiglio, si è rivolto alla stessa Loredana De Marco chiedendole di «dare prova di qualche capacità che non sia solamente quella di abbinare completamente l’ombretto al colore delle scarpe». Da quel momento si è scatenata la bagarre in aula, è stato interrotto il consiglio e qualche minuto dopo è stata la stessa presidente a chiedere la parola per rilasciare una dichiarazione per fatto personale.

«Non è la prima volta che durante il consiglio cadete in queste bassezze di tipo sessista – ha detto Loredana De Marco – sia come consiglieri che come uomini: penso che usate questo atteggiamento per nascondere le vostre responsabilità e chiedo al presidente del consiglio di turno di interrompere la seduta perché non ci sono i presupposti per proseguire».

Prima dello stop ai lavori del consiglio, però, il consigliere Cossu ha voluto rispondere: «Fatto personale sono gli insulti fatti in campagna elettorale contro il Pd, da cui mi aspetto le scuse per le baggianate dette dal M5S, e non mi parli di sessismo visto che la mia storia politica proviene da una sinistra che ha messo sempre al centro di tutto la donna».

Anche il consigliere sardista Davide Tellini, è intervenuto per ribadire la propria posizione: «Da tempo dico che la presidente non è adeguata per dirigere i lavori del consiglio comunale».

Lo scontro verbale si è poi trasferito fuori dalla sala consiliare con qualche spintone, e sono dovuti intervenire il maresciallo dei carabinieri e il vice comandante della polizia locale per evitare che la situazione degenerasse anche dal punto di vista fisico.

Una brutta pagina quella scritta ieri mattina nell'aula consiliare, che dovrebbe comunque far riflettere tutti i rappresentanti del consiglio che i cittadini hanno scelto per impegnarli a occuparsi dei problemi della città. Nel pomeriggio il capogruppo del M5S, Gavino Bigella, ha annunciato la decisione di autosospendendersi da consigliere comunale a tempo indeterminato e di non partecipare ai lavori consiliari fino a data da destinarsi. «Mi scuso con tutti i cittadini – ha detto – che hanno dovuto assistere a uno spettacolo deplorevole».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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