Sindaci oggi a Olmedo per parlare della miniera
OLMEDO. Il sindaco di Olmedo Toni Faedda ha convocato per oggi un consiglio straordinario urgente aperto per chiedere alla Regione misure immediate finalizzate al riavvio dell’attività nel sito...
OLMEDO. Il sindaco di Olmedo Toni Faedda ha convocato per oggi un consiglio straordinario urgente aperto per chiedere alla Regione misure immediate finalizzate al riavvio dell’attività nel sito minerario e al fine di rifavorire l’occupazione e attenuare gli effetti della crisi economica del territorio.
«Urge un intervento rapido da parte della Regione per sbloccare la situazione ormai sempre più insostenibile della miniera di bauxite di Olmedo e dei numerosi dipendenti, da tempo in stato di agitazione».
La seduta straordinaria è prevista alle 10 presso l’auditorium comunale. Sono invitati tutti i sindaci e le varie forze politiche e sindacali del territorio. Alla giunta regionale Faedda chiede inoltre, in considerazione della gravità della situazione che affligge il nord-ovest della Sardegna, di convocare con sollecitudine una seduta di Giunta Regionale nel territorio, affinchè vengano assunti gli indifferibili provvedimenti a sostegno della miniera di Olmedo.
«La situazione della miniera di Olmedo rappresenta l'emblema di un intero territorio che pur provvisto di rilevanti risorse e potenzialità subisce i gravi effetti di una perdurante crisi economica che ha prostrato il nostro tessuto produttivo. Le possibilità di risolvere nel più breve tempo ci sono tutte. La società greca ha infatti precisato di essersi da tempo attivata per il tempestivo avvio dell'attività estrattiva, lamentando al contempo che la Regione Sardegna non ha provveduto all'ottenimento delle richieste e autorizzazioni e si è resa inadempiente rispetto ad una serie di impegni assunti».
E ancora: « È di tutta evidenza che, nonostante la incontestata redditività del sito minerario e la presenza di una società, che pare essere in possesso dei necessari requisiti per lo sfruttamento del giacimento, la mancata soluzione dei problemi ostacola l'avvio dell'attività estrattiva e la riassunzione dei minatori, impedimenti che, come paventato dalla Elmin Bauxite S.A., potrebbero perfino comportare da parte della stessa società la rinuncia alla concessione mineraria».
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