De Marco: «Lavorare per la città, basta scontri»
La presidente del consiglio comunale si dice pronta ad applicare il regolamento Scuse per il brutto spettacolo dell’ultima seduta: chi trasgredisce verrà espulso
PORTO TORRES. Si preannuncia la quiete dopo la tempesta nei lavori del consiglio comunale in programma questo pomeriggio alle 15. Lo spettacolo offerto nel corso dell’ultima seduta, con scontri tra maggioranza e opposizione, urla e spintoni (e forse anche qualche strascico giudiziario dopo i veleni rovesciati anche sui social) è di quelli da dimenticare. La presidente del consiglio Loredana De Marco ieri è tornata sull’argomento: «Porgo le mie scuse a nome di tutta la maggioranza e di tutta la minoranza ai cittadini di Porto Torres per il pessimo spettacolo offerto in occasione della riunione di venerdì scorso – ha detto la presidente –, una brutta pagina che vorrei archiviare ricominciando subito a lavorare per la comunità, con serietà e serenità secondo quelle che sono le prerogative di chi è seduto nei banchi del consiglio». Se il consiglio comunale è l'espressione della città, aggiunge la presidente, questi comportamenti, lesivi anche dell'immagine di Porto Torres, non saranno più tollerati. «In questo anno e mezzo ho voluto utilizzare l’elasticità per dare massima espressione a ogni singolo consigliere, anche quando forse era il caso di intervenire con rigore per limitare i toni, ma non è accettabile che discussioni su atti fondamentali per i cittadini trascendano in litigi che spesso scaturiscono da problemi personali tra consiglieri, che vanno lasciati al di fuori delle sedi istituzionali». Non saranno più accettate interruzioni durante il dibattito, dunque, e non verranno tollerati comportamenti irrispettosi della dignità dei consiglieri e di tutte le persone in generale. «Non esiterò – conclude Loredana De Marco – a invitare i consiglieri a lasciare l'aula con l’ ausilio della polizia locale. Sono convinta che nessuno possa ritornare indietro su ciò che è accaduto, ma voglio credere che si possa ricominciare per creare un nuovo finale senza più perdere di vista il bene del cittadino». Una rigorosa applicazione del regolamento del consiglio comunale, quindi, e maggiore serietà e rispetto, ma anche impegno su argomenti che riguardano i progetti (diversi ancora fermi) di sviluppo del territorio comunale. Anche i consiglieri di minoranza Franco Pistidda e Claudio Piras hanno diffuso una nota in cui condannano i comportamenti nell'ultimo consiglio: «Provocazioni e conseguenti reazioni non fanno parte del nostro modo di fare politica - dicono -, soprattutto in un momento storico come questo, divisioni e contrapposizioni non fanno altro che accentuare la crisi».
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