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Bagarre in Consiglio, ora arrivano le scuse

Bagarre in Consiglio, ora arrivano le scuse

PORTO TORRES. «Chiedo scusa per il mio comportamento nell'ultimo consiglio comunale dove ho reagito in maniera impulsiva e poco professionale: ora mi aspetto però anche le scuse da chi ha fatto le...

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PORTO TORRES. «Chiedo scusa per il mio comportamento nell'ultimo consiglio comunale dove ho reagito in maniera impulsiva e poco professionale: ora mi aspetto però anche le scuse da chi ha fatto le provocazioni».

Questo il commento di Samuela Falchi, consigliera del M5S, nella seduta consiliare di ieri pomeriggio, dove si sono abbassati decisamente i toni della contesa. Dentro l'aula si notavano le assenze eccellenti del capogruppo pentastellato Gavino Bigella e del consigliere sardista Davide Tellini. Bigella aveva già annunciato di autosospendersi dal ruolo di consigliere comunale a tempo indeterminato, non partecipando ai lavori consiliari fino a data da destinarsi, scusandosi personalmente con tutti i cittadini che venerdì mattina avevano dovuto assistere a uno spettacolo deplorevole con la seduta del consiglio interrotta più e più volte a causa delle costanti liti tra tutti i consiglieri. Dai banchi dell'opposizione solo Tellini ha preso la decisione di non partecipare alla prima seduta dopo la bufera della settimana scorsa e a quanto pare ci potrebbero essere strascichi extra politici in conseguenza della diatriba accaduta nel corridoio del palazzo comunale. Il consiglio di ieri è cominciato con le scuse a nome di tutta la maggioranza e di tutta la minoranza ai cittadini di Porto Torres, da parte della presidente Loredana De Marco, per il pessimo spettacolo offerto in occasione della penultima riunione. La presidente ha ribadito che non saranno più accettate interruzioni durante il dibattito e non verranno tollerati comportamenti verbali irrispettosi della dignità dei consiglieri e di tutte le persone: «Non esiterò, in caso ce ne fosse bisogno, a invitare i consiglieri a lasciare l'aula con l'ausilio della polizia locale». Sull'argomento è intervenuto anche il consigliere di Autonomia Popolare, Alessandro Carta, ricordando che tutti, nessuno escluso, hanno il dovere di fermarsi a riflettere su quanto accaduto. «Se davvero si vuole dimostrare di saper ascoltare i cittadini - ha detto -, prima dimostriamo di saperci ascoltare tra di noi, perché alla base di tutto molte volte, sia nei consigli che nelle commissioni, é evidente che non sappiamo ascoltare ciò che la controparte sostiene». Carta ha poi auspicato una rapida ripresa del confronto tra tutti i consiglieri, soprattutto tra coloro che hanno deciso, a causa di quanto accaduto, di non partecipare alla seduta di ieri. (g.m.)

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