La Croce Bianca cerca volontari per salvarsi
Da Pattada appello dei dirigenti: «Senza forze nuove c’è il rischio concreto di sospendere l’attività»
PATTADA. La Croce Bianca San Salvatore di Pattada cerca nuovi volontari per salvarsi. «Siamo ormai a rischio chiusura – ha annunciato la presidente Antonella Abrioni –. Servono giovani che ci aiutino nel lavoro che quotidianamente l’associazione svolge da ventisette anni».
Sono solamente due i turni che, al momento, il personale volontario dell’associazione nata nel 1989, riesce a coprire regolarmente durante la settimana. Il presidente, assieme al direttivo composto dal vicepresidente Francesco Scanu, dal cassiere Franco Melis e dal segretario Antonio Cocco fa un accorato appello alla popolazione di Pattada affinché la Croce Bianca non muoia e con essa gli importanti servizi di pronto soccorso e assistenza che svolge. «Qualora il servizio terminasse i disagi sarebbero diversi – ha spiegato Abrioni –. La presenza dell’attità svolta dalla Croce Bianca verrebbe a mancare per ogni manifestazione o quando è necessario il trasporto dei malati». Se questo accadesse la popolazione sarebbe costretta a rivolgersi ai servizi dei vicini paesi di Buddusò e Ozieri.
La Croce Bianca si occupa inoltre di divulgare tradizione e culture popolari attraverso la stesura annuale dell’ormai conosciuto da tutti caratteristico calendario. L’edizione del 2017, dal titolo “Calendariu de poetas patadesos – Imboligos, trampas e isetos. Lugores dae su deris imbeltu” (Imbrogli, inganni e speranze. Luci dall’ieri perduto), raccoglie fotografie di quotidianità pattadese dagli anni Venti agli anni Cinquanta.
Tra le altre iniziative le collaborazioni con l’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma e l’associazione Italiana per la ricerca sul cancro. La Croce Bianca pattadese è stata attiva anche durante le emergenze in aiuto degli alluvionati.
Elena Corveddu
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