Un gran finale per le maschere di Nulvi
Giovedì grasso e ieri il paese si è riversato in piazza per celebrare i riti giocosi del Carnevale
NULVI. Il vecchio adagio secondo cui l’unione fa la forza può essere applicato anche al Carnevale. A Nulvi infatti quest’anno la locale Pro loco ha voluto unire le forze a quelle del giovane e motivato comitato che a ferragosto organizzerà la festa dell’Assunta per quanto riguarda il candeliere de “Sos mastros” ed è riuscita a mettere su una bella manifestazione carnevalesca. Tutto è iniziato il giorno giovedì grasso con la gigantesca favata preparata nei locali dell’ex incubatore d’impresa, nella zona industriale del paese, messa a disposizione dal Comune dopo una serie di interventi di messa in sicurezza. Erano oltre 600 le persone che hanno potuto gustare il piatto tipico del carnevale nulvese, “su laldaiolu” preparato secondo un’antica e apprezzata ricetta locale e cioè con abbondanti quantità di salsicce, lardo, finocchietti selvatici e cavoli accompagnate dal pane tipico del paese e innaffiate da altrettanto abbondanti quantità di buon vino. Un grande appuntamento con la gastronomia locale aperto a chiunque volesse partecipare visto che le materie prime sono state raccolte attraverso una vera e propria questua porta a porta in tutto il paese. Nello stesso locale è stata organizzata una serata dedicata interamente ai più piccoli con le immancabili frittelle e altre bontà carnevalesche. Sabato 25 e martedì 28 si sono poi tenute le due allegre sfilate dei carri allegorici che hanno coinvolto centinaia di figuranti. La fantasia dei partecipanti ha permesso di mettere insieme alcuni gruppi in maschera, fra cui un coloratissimo circo che ha raccolto al suo interno figli e genitori e un carro ispirato al fantastico mondo di Bollywood con tanto di elefante indiano e con la varia umanità che fa da contorno. Un altro carro era ispirato alla civiltà egizia con una piccola piramide al seguito, un altro alla Bavaria, con un originale carro ecologico che si muoveva a pedali e da cui venivano spillate abbondanti pinte di birra. Maestoso il castello di cartapesta con attorno il mondo dei crociati ma un buon successo hanno registrato anche piccole invenzioni come “Il Pollaio” attorniato da un’infinità di galline e di polli e dall’immancabile volpe o come il carro “Finchelabarcavà” con uno stuolo di marinai al seguito. Anche per il gran finale nella serata di ieri, martedì grasso, l’ampio locale comunale ha ospitato un grande ballo in maschera che ha attirato e convinto a indossare le maschere e i costumi carnevaleschi un gran numero di nulvesi. Insomma, si può dire che il Carnevale nulvese 2017 ha saputo dire la sua, con il grande merito di aver tenuto in paese i giovani che altrimenti avrebbero puntato la loro spensierata rotta verso altri lidi.
Mauro Tedde
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