La Nuova Sardegna

Sassari

Un milione di euro per l’ex Carmelo e il museo Tavolara

di Antonio Meloni

La Regione rimodula un vecchio finanziamento del 2015 Sau: «Passo decisivo per completare il percorso museale»

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SASSARI. Un altro significativo passo avanti verso l’allestimento definitivo del Museo Biasi e dell’arte del Novecento. La giunta regionale ha destinato un milione di euro all’ex Convento del Carmelo e al Museo Tavolara. I fondi derivano dalla rimodulazione di un vecchio finanziamento del dicembre 2015 relativo all’accordo di programma quadro in materia di beni culturali. Si tratta di oltre cinque milioni di euro dei quali una parte era stata assegnata, a suo tempo, per il rifacimento del Tavolara e di altre strutture regionali.

Ciò che resta è stato dunque destinato, nella seduta di martedì sera, all'ex Carmelo e alla struttura espositiva dei Giardini pubblici. Nel complesso non è proprio quello che ci si aspettava, ma non è neanche di una cifra da poco tenuto conto del fatto che il Tavolara è ormai terminato e quei soldi saranno usati soprattutto per ristrutturare il Carmelo che necessita di un intervento urgente. Lo storico edificio, riaperto a dicembre dopo un lungo periodo di stallo, presenta infatti qualche infiltrazione sulla copertura e su alcuni terrazzi.

Soddisfazione e ottimismo da parte dell’assessore comunale Raffaella Sau: «Credo sia un buon inizio per avviare la fase conclusiva del progetto - ha detto l’assessore alla Cultura di Palazzo ducale - questi fondi saranno usati quasi interamente per il Carmelo dove l’umidità di risalita, negli anni, ha creato qualche problema da risolvere».

Paradossalmente più complessa risulta, invece, la situazione del Tavolara la cui gestione ricade su tre assessorati regionali: la proprietà dell’immobile è di competenza del Patrimonio, il Turismo è responsabile delle collezioni mentre il piano di allestimento dipende dall’assessorato alla Cultura. I lavori di recupero del vecchio padiglione dell’artigianato sardo, infatti, sono conclusi ormai da tempo, pare sia stato addirittura consegnato il progetto di allestimento, ma ancora tutto tace. Le due strutture espositive fanno parte di un percorso museale pensato per collegare idealmente la parte ottocentesca a quella medievale, dal Nuragico del museo Sanna al Moderno del Masedu passando per il Biasi, il Tavolara e il museo dei Candelieri che dovrebbe essere realizzato nel Palazzo della Frumentaria. Per concretizzare questo progetto, però, occorrono ulteriori investimenti e soprattutto la volontà politica di ripensare una diversa promozione del patrimonio espositivo di una città che ha molte potenzialità inespresse. Quanto sia importante per Sassari la realizzazione del museo Biasi lo ha ribadito a chiare lettere Raffaella Sau: «L’allestimento definitivo del Carmelo è un’opera strategica, si tratta della prima fase di un progetto più ampio finalizzato all’avvio di tutte le strutture espositive che proietterebbe la città nel circuito del turismo culturale». Lo scorso dicembre, dopo un lungo periodo di chiusura, Comune e Provincia, proprietaria dello storico edificio, con un lavoro d’intesa, avevano riaperto il museo di fronte alla chiesa del Carmelo. Era stato varato un programma di tre mostre con l’obiettivo di garantire continuità almeno per un anno. La prima esposizione, una collettiva artisti sardi, era stata inaugurata poco prima di Natale. Stasera, alle 18, si taglia il nastro della seconda mostra che espone buona parte delle opere di Biasi relative al periodo africano.

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