Foeminas, la figura femminile in mostra
SASSARI. “Foeminas. Figure femminili nell’arte”. Questo il titolo della mostra che inaugurerà domani alle 17.30 al Museo Sanna. Opere di studenti e docenti dell’Accademia di Belle Arti, ideatori...
SASSARI. “Foeminas. Figure femminili nell’arte”. Questo il titolo della mostra che inaugurerà domani alle 17.30 al Museo Sanna. Opere di studenti e docenti dell’Accademia di Belle Arti, ideatori delle opere e della loro collocazione, per i rispettivi corsi di insegnamento - col coordinamento del professore Giorgio Auneddu Mossa, storico dell’Arte - saranno esposte al Museo Sanna fino al 12 marzo 2017 (visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 20 escluso il lunedì) nella mostra d’arte contemporanea ispirata e dedicata alla figura femminile.
Installazioni, sculture, video-proiezioni, opere grafiche e pittoriche, abiti e scultura ( a cura dei docenti delle Scuole di Scultura, Pittura, Nuove Tecnologie, Grafica, Decorazione e del Corso di Costume per lo Spettacolo) dialogheranno con lo spazio preesistente, in una dialettica di corrispondenze narrative, per esplorare, fra leggerezza e incanto, la profondità del femminile in perenne compresenza con l’archetipo.
L’Accademia e il Polo Museale della Sardegna del Mibact - in virtù di un accordo quadro, portano avanti forme di collaborazione sostanzialmente orientate, per i peculiari ambiti di competenza, alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla ricerca nel campo dell’arte e della didattica. Valorizzazione e fruizione rappresentano un binomio imprescindibile sul quale, in maniera sinergica, le due Istituzioni convergono per fare del Museo Sanna luogo di dialogo operativo e di lettura consapevole delle memorie di cui ogni collezione museale è custode. L’accordo firmato dalle due Istituzioni rende possibile forme di sperimentazione didattica ed espositiva, orientate a rendere questo prestigioso luogo testo percorribile, lasciandosi guidare da interesse, stupore e curiosità, porte d’ accesso imprescindibili per inedite forme di conoscenza.
«L’accordo apre nuove ed interessanti prospettive, tra l’altro, sotto il profilo della formazione dell’ educatore museale; nuova figura professionale prevista per i circuiti museali e per i luoghi della cultura- è il commento del direttore dell’Accademia, Paola Pintus - Figure interessanti sotto il profilo della formazione didattica ed estetica, destinate alla decodificazione del patrimonio artistico per una più agevole fruizione dello stesso da parte di un pubblico non necessariamente alfabetizzato ai linguaggi dell’arte e della creatività».
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