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Sassari

Abbanoa deve pagare 165mila euro di danni al Comune di Sassari

Abbanoa deve pagare 165mila euro di danni al Comune di Sassari

Nel 2009 una grossa perdita a una tubatura rese inagibile l’assessorato all’Ambiente in via Ariosto

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SASSARI. Un risarcimento danni di 165mila euro. E rifacimento delle condotte, già eseguito, oggetto della perdita che ha causato i gravi danni nell’edificio di via Ariosto di proprietà del Comune, attuale sede dell’assessorato all’Ambiente. Danni per cui il Comune, nel 2012, portò Abbanoa davanti al tribunale civile, chiedendo 327mila euro di danni. Causa che si è conclusa con una transazione tra le parti, e il riconoscimento da parte di Abbanioa di un danno per le casse pubbliche di 165mila euro.

Tutto parte del gennaio del 2009. Il Comune di Sassari è proprietario di un edificio in via Ariosto 1, vicino alla nuova questura, composto da un solo piano fuori terra lungo via Montello, odierna sede del Settore Ambiente e Verde Pubblico. All’inizio del 2009 si è verificato il cedimento del fabbricato, manifestatosi con importanti lesioni di varie dimensioni sulle pareti perimetrali portanti, con l'inclinazione del marciapiede lungo le stesse e con il distacco tra parti di un muro in trachite sul lato via Ariosto. Danni importanti che interessano anche le fondamenta dell'edificio, e spingono i vigili del fuoco a disporre l'evacuazione immediata del fabbricato, e il trasferimento dle personale in altri locali.

A causarlo, almeno secondo il Comune, copiose perdite, andate avanti per lungo tempo da una condotta idrica di proprietà di Abbanoa che corre longitudinalmente a via Montello. Col Comune che, «in ragione della mancata esecuzione di interventi risolutori dei danni causati da Abbanoa», fa causa per danni al Tribunale Civile, Nel mentre arriva una perizia tecnica, che ribadisce che «Non sussistono dubbi che il cedimento fondale subito dall’edificio Comunale sia stato causato dalla violenta perdita idrica per rottura della condotta riparata il 16 gennaio 2009 e che ha prodotto un considerevole dilavamento delmateriale di riporto».

Dopo mesi di schermaglie, con la causa a un passo dalla decisione, le parti raggiungono l’accordo. Abbanoa, che nel mentre ha rifatto le condotte in questione e che precisa di «non riconoscere alcunchè», ma dà comunque mandato alla UnipolSai di liquidare al Comune 165mila euro di risarcimento danni per dirimere la controversia. (g.bua)

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