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Sassari

Monte Acuto Marathon l’integrazione si fa di corsa

di Barbara Mastino
Monte Acuto Marathon l’integrazione si fa di corsa

Quattro giovani immigrati sono entrati a far parte della squadra agonistica Arrivano dall’Africa e sono ospitati nel centro di accoglienza di Chilivani

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OZIERI. Quattro nuovi promettenti atleti arricchiscono da qualche settimana la squadra della Monte Acuto Marathon, giovani ospitati dal centro di accoglienza migranti di Chilivani. I loro nomi sono Alì, proveniente dalla Libia, Balde dal Senegal, Gerry e Udoka dalla Nigeria, ed Emmanuel dal Ghana. Accogliendo la proposta dei gestori del centro di accoglienza, che ospita circa 90 migranti, la Monte Acuto Marathon li accolti tra le sue file, e qui i giovani podisti, seguiti dall’istruttore tecnico Luisella Cantara e con l’aiuto dei volontari guidati da Lucio Craboledda, hanno iniziato una mirata preparazione fisica e atletica in vista dell’esordio in una competizione agonistica che avverrà molto probabilmente a breve. Nel frattempo, Alì, Balde, Emmanuel, Gerry e Udoka si allenano con tanta gioia e spirito di sacrificio, consapevoli che lo sport è uno strumento di prevenzione di disagio sociale e psicofisico e di formazione della persona. «L’accesso alla pratica sportiva – dice la loro allenatrice Luisella Cantara, neo campionessa regionale – deve essere garantito a tutti, specie alle fasce più disagiate e meno abbienti e quindi a rischio di emarginazione. Ogni individuo ha il diritto fondamentale di accedere allo sport, che è indispensabile allo sviluppo della sua personalità. Tutti devono avere la possibilità di sviluppare le proprie attitudini fisiche, intellettuali e morali attraverso la pratica sportiva per giungere a un livello di prestazione che corrisponda alle proprie doti». Processi di partecipazione che la Monte Acuto Marathon promuove concretamente con questo e con altri progetti, garantendo la partecipazione alla pratica sportiva indipendentemente dalle condizioni economiche e culturali e sociali delle persone coinvolte. «Permettere a tutti di esprimere la propria potenzialità attraverso lo sport – dicono dalla società – è il dovere di ogni vero sportivo e, nello stesso tempo, costituisce un’occasione di crescita per tutti. Infatti le naturali differenze di origine, di colore, di lingua e di cultura sono fondamentali per accrescere ed arricchire il singolo individuo. Nello sport esistono diversità di ruoli e caratteristiche, dal giusto mix nascono le basi per una società pienamente integrata nel rispetto delle diverse culture».

Un bell’esempio di integrazione attuata attraverso lo sport, come si è visto in altre discipline sportive come per esempio il calcio.

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