«Certo che li conosco, uno andava a ritirare i giornali»
SASSARI. «Vivo apprezzamento per la professionalità del personale coinvolto nelle indagini»: questa la prima valutazione del procuratore capo della Repubblica Gianni Caria che ha voluto...
SASSARI. «Vivo apprezzamento per la professionalità del personale coinvolto nelle indagini»: questa la prima valutazione del procuratore capo della Repubblica Gianni Caria che ha voluto complimentarsi con il comandante provinciale dei carabinieri.
Il capo della Procura sassarese ha voluto anche ribadire «la più completa fiducia nei confronti del personale amministrativo degli Uffici giudiziari di Sassari per l’abnegazione e il pieno senso del dovere da sempre dimostrato nello svolgimento del lavoro quotidiano».
La notizia, trapelata nella tarda mattinata di ieri, è esplosa come una bomba a Palazzo di giustizia. Incredulità e sorpresa, ma anche qualche giudizio già confezionato «peggio per loro, avevano un posto d’oro e se lo sono giocato così». Chi conosce i due arrestati, da tempo in servizio (uno al Tribunale e l’altro in Procura come autisti), fa fatica a immaginare «che possano essere arrivati a tanto». E c’è anche chi si avventura in valutazioni un po’ più “alte” sostenendo che «mi sembra strano che abbiano potuto fare tutto da soli».
Una situazione complicata, anche perché il Tribunale viene ritenuto un luogo sicuro, con regolamenti e controlli rigidi e nell’Ufficio corpi di reato i bene informati sostengono che è «tutto certificato, registrato e sigillato. Quindi...».
Quindi l’inchiesta che ha fatto registrare l’improvviso arresto dei due autisti in flagranza di reato potrebbe imboccare anche un’altra fase.
«Hanno beneficiato sicuramente della fiducia della quale godevano per essere conosciuti da parecchi anni in virtù del ruolo che svolgevano – ha spiegato ieri uno degli addetti che da molti anni lavora in Tribunale – ma hanno forse trascurato il fatto che questo è un luogo di giustizia. E da qui, evidentemente, da quello che al momento si sa, è partita l’indicazione che ha fatto scattare l’indagine».
In poco tempo la notizia degli arresti degli autisti, condita con la conferma che erano stati beccati con un chilo di cocaina portato via dagli uffici del Tribunale, è diventata l’argomento del giorno. E su smartphone e Ipad sono circolate le foto dei due arrestati ormai inrete sui siti di informazione.
«Non ci posso credere, certo che li conosco, uno andava anche a ritirare i giornali per la Procura», questo uno dei commenti. (g.b.)
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