Il M5S: «Abbanoa non può esigere crediti»
Il consigliere Marco Boscani presenta un’interpellanza: «Solo gli enti pubblici sono tenuti a riscuotere»
SASSARI. Il consigliere del Movimento Cinque Stelle Marco Boscani ha presentato in aula un’interpellanza che riguarda il rapporto tra il gestore idrico Abbanoa e gli utenti morosi.
Il Ministero delle Finanze infatti il 30 dicembre 2015 ha autorizzato Abbanoa alla riscossione coattiva tramite ruolo di crediti vantati dalla società partecipata dalla Regione e dai Comuni, nei confronti degli utenti.
Questo significa chediverse utenze hanno ricevuto o riceveranno delle ingiunzioni di pagamento direttamente dal gestore idrico, quindi senza l'ausilio della autorità giudiziaria. Ciò che i Cinque Stelle rimarcano, è che «la società Abbanoa è una Spa sia pure partecipata da enti pubblici territoriali, e nella specie non ha il potere di emettere ingiunzione ex artt. 2 e 3 RD 639/1910 per il recupero crediti. Infatti, il potere di emettere l'ingiunzione è dalla legge riconosciuto alla sola pubblica amministrazione in senso stretto, intesa come ente amministrativo pubblico, dotato di soggettività pubblicistica. (Sul punto il Trib. Milano, sez. XI, sentenza 4 febbraio 2016, n. 1599 (Est. Ilaria Gentile). la suddetta sentenza contraddice in maniera evidente il decreto MEF del 30/12/2016 e che potrebbero. quindi, esserci dei seri dubbi sulla costituzionalità di detta norma».
Altro aspetto rilevante è questo: «Paradossalmente i destinatari dell'ingiunzione, se sono di Sassari devono chiedere il patrocinio legale a Cagliari, sede dell'ufficio che emette l'ordinanza, con aggravio di spese e costi di trasferimento. Difatti, la competenza territoriale per presentare l'opposizione è data dall'ufficio di emissione dell'Ordinanza- ingiunzione nel termine di trenta giorni dal ricevimento».
Quindi Marco Boscani si rivolge al sindaco, alla giunta e al Consiglio comunale per chiedere quali tipo di azioni l’amministrazione abbia intenzione di intraprendere «anche in considerazione del fatto che il Comune di Sassari è proprietario di una quota del capitale di Abbanoa per mitigare i fatti descritti anche alla luce sia di eventuali ricorsi alla Corte Costituzionale tendenti ad annullare il decreto del 30/12/2015 del MEF che delle innumerevoli cause che andrebbero a rallentare il recupero effettivo dei crediti».
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