l’ufficio corpi di reato
Nella stanza numero 15 del tribunale arrivano i cosiddetti “corpi di reato”. Oggetti sequestrati durante un’attività di indagine che possono diventare “prove” in un processo. Come hanno spiegato i...
Nella stanza numero 15 del tribunale arrivano i cosiddetti “corpi di reato”. Oggetti sequestrati durante un’attività di indagine che possono diventare “prove” in un processo. Come hanno spiegato i responsabili dell’ufficio (dove lavorano una cancelliera, un operatore e un operatore autista) i corpi di reato passano prima in Procura dove vengono registrati. Successivamente arrivano nella stanza 15 dove c’è un’ulteriore catalogazione a seconda che si tratti di oggetti ordinari oppure di valore. C’è di tutto, come è facile immaginare. Si può trovare persino una semplice pietra che magari è stata usata durante un’aggressione. Quelli di valore sono la droga, i gioielli e le armi che vengono appositamente sistemati in luoghi blindati, secondo una precisa prassi. Tutti questi oggetti restano nell’ufficio talvolta anche per anni, dipende ovviamente dalla durata del processo. A conclusione del dibattimento il giudice dispone la loro destinazione.
Solitamente la droga viene distrutta, un tempo finiva all’inceneritore di Tossilo (Macomer) ad esempio, le armi vengono invece portate all’artiglieria. Ma la distribuzione non è svolta dal personale del tribunale, sono le forze dell’ordine che prendono in consegna gli oggetti e poi li portano nei luoghi assegnati. (na.co.)
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