La Nuova Sardegna

Sassari

La bacheca riappare nella sede Pd di Ossi

Dopo le polemiche e una denuncia, si sgonfia il presunto abuso: serviva solo un’autorizzazione

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OSSI. Dopo le polemiche al vetriolo, che nel novembre 2015 hanno infiammato la vita politica locale, la vicenda della bacheca, rimossa dalla facciata della sede del partito democratico in seguito ad una denuncia alla Procura della Repubblica per abuso edilizio, riemerge inaspettatamente dall’oblio. Veleno sprecato, verrebbe da dire, perché alla fine non di azione configurante un abuso si tratterebbe, ma di una violazione alle norme paesaggistiche sanabile amministrativamente.

La novità, che dà corpo ad una ulteriore puntata della singolare telenovela, arriva per voce della segretaria della sezione del partito, Tatiana Giuranna. Giuranna minimizza, affermando che il rilievo dato alla vicenda è stato in un certo senso sproporzionato rispetto alla reale entità del fatto. In realtà a provocare scalpore nell’opinione pubblica cittadina sono stati i protagonisti di una sorta di duello rusticano che ha coinvolto un partito come il Pd, il vicesindaco Canu (ex Pd), e, di riflesso, l'ufficio tecnico comunale. Non si trattava dunque di un abuso edilizio, spiega la segretaria Pd ma di una «presunta violazione alla normativa di tutela paesaggistica del centro storico, che ha una procedura completamente diversa da quella attuata» in quanto «non andava inoltrata nessuna denuncia alla Procura, ma semplicemente gli uffici dovevano invitare il proprietario dell'immobile a rimuovere la violazione», come del resto è stato fatto, «in cinque minuti trattandosi di svitare quattro tasselli».

Ma una bacheca appesa come un quadro, si interroga Giuranna ancora incerta, che non altera l’edificio e che ha i caratteri dell'amovibilità totale, può essere considerata un intervento da assoggettare ad autorizzazione paesaggistica? Allora anche le cassette postali, un’insegna al neon, i numeri civici. Così però non sarebbe. Alla luce di quanto accaduto alla nostra bacheca, commenta con una punta di sarcasmo, pare che tutti questi interventi vadano autorizzati. «Un bel da fare per il vicesindaco, l'ufficio tecnico e la polizia municipale nel vigilare su tutti questi aspetti all’interno del centro matrice».

Ad ogni buon conto la bacheca poteva essere installata regolarmente, afferma la segretaria nonché consigliera comunale Pd, «ed è stata regolarizzata seguendo la procedura indicataci»; cioè sottoponendola all’esame dell’Ufficio Intercomunale per la gestione delle funzioni paesaggistiche-Unione Comuni del Coros e ottenendo l'autorizzazione edilizia da parte del Comune di Ossi. Senza colpo ferire la bacheca è stata ricollocata sulla facciata rosso fuoco della sede pd in Carrela ’e su puttu.

Pietro Simula

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