La Nuova Sardegna

Sassari

Aggrediti dopo la serata antifascista

di Luca Fiori
Aggrediti dopo la serata antifascista

Tre esponenti del collettivo S’IdeaLibera feriti alla testa. La denuncia: «Sono quelli di CasaPound». Gli accusati negano

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SASSARI. La serata di solidarietà con il Coordinamento Ucraina Antifascista è finita con tre teste spaccate e un fuoriprogramma al pronto soccorso. Tre militanti del collettivo “S’IdeaLìbera” sabato notte sono stati aggrediti a colpi di cinghie e bastoni da un commando di 5 o 6 persone che poco dopo mezzanotte e mezza ha provato a sfondare la porta della sede del collettivo in via Casaggia, nel quartiere di Sant’Apollinare in pieno centro storico.

Gli esponenti del movimento anarchico, che si occupa tra le altre cose di iniziative a tutela dei diritti dei carcerati e di diffondere il pensiero antifascista, sono stati medicati al Santissima Annunziata e dopo qualche ora sono rientrati a casa. La denuncia dell’aggressione è stata fatta sui social network e in poche ore ha raggiunto migliaia di pagine e di utenti.

Il dito è stato puntato contro gli esponenti di CasaPound. «Stanotte – hanno scritto i militanti nella pagina facebook di S’IdeaLìbera – i fascisti di CasaPound hanno attaccato con bastoni e cinghie lo spazio sociale del nostro collettivo in occasione di un’iniziativa in solidarietà del Coordinamento Ucraina Antifascista».

«I fascisti di CasaPound Sassari – hanno scritto ancora gli esponenti di S’IdeaLìbera – in compagnia di membri di CasaPound di Cagliari, hanno attaccato la sede quando erano ancora presenti persone per l’iniziativa, fra cui persone anziane. Per fortuna i bambini del quartiere di Sant’Apollinare, che frequentano quotidianamente lo spazio sociale, erano andati via da poco più di mezz’ora».

Nella sede di via Casaggia erano rimasti alcuni volontari che stavano per andare a casa. «Sono stato aggredito a colpi di bastone – racconta Sebastiano Sias, uno dei più anziani del movimento – ho provato a difendermi con un bastone di scopa, ma mi hanno messo sotto e mi hanno spaccato la testa. Poi fortunatamente i miei compagni mi hanno portato via e mi hanno accompagnato in ospedale».

Fino a ieri sera gli aggrediti non avevano presentato denuncia ai carabinieri o alla polizia. Sull’episodio sta comunque indagando la Digos. Non è escluso che gli aggressori siano stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza presenti al centro storico.

Ieri pomeriggio in via Casaggia, dopo un tam tam su facebook, c’è stata una assemblea di solidarietà con S’IdeaLibera alla quale hanno partecipato un centinaio di esponenti di diversi movimenti politici arrivati da diversi centri dell’isola. Anche il sindaco Nicola Sanna, che si è recato personalmente sul posto, ha manifestato sdegno per la violenta aggressione subita dai militanti del collettivo.

«I fascisti di stanotte – hanno scritto gli esponenti di S’IdeaLìbera su facebook – sono gli stessi che durante il giorno mascherano la loro vera natura dietro raccolte alimentari, pulizia di spazi pubblici, palestre di boxe e finte mobilitazioni per il centro storico, l’acqua pubblica e l’emergenza abitativa, studiate appositamente per apparire bravi ragazzi impegnati nel sociale. Ma la vera natura di CasaPound - hanno scritto i militanti di via Casaggia - è quella fascista, fatta di pestaggi, assassinii e violenza».

La risposta di CasaPound non si è fatta attendere. «Apprendiamo con stupore delle accuse contro la sezione Sassarese di CasaPound per una fantomatica aggressione – hanno scritto gli esponenti del movimento di destra sulla pagina facebbook – motivando l'identificazione dei nostri militanti dalla presenza di adesivi nelle vie limitrofe. La sezione cittadina di Casapound prende le distanze dal deprecabile episodio di violenza, non è plausibile che venga innescata una lotta tra opposti estremismi, logica che non appartiene al movimento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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