La Nuova Sardegna

Sassari

C’è feeling tra il turismo e la Sagra del carciofo

di Franco Cuccuru
C’è feeling tra il turismo e la Sagra del carciofo

Migliaia di visitatori e numerosi stranieri alla XXVII edizione della manifestazione Serviti oltre 3500 piatti con menu dove l’ortaggio spinoso era il protagonista

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URI. Un sole quasi primaverile ha gradevolmente scaldato sabato e ieri la XXVII edizione della Sagra del carciofo di Uri. Migliaia di visitatori e buongustai sono arrivati per scoprire e gustare il prodotto di spicco dell’agricoltura locale. Numerosi i turisti inglesi, tedeschi e spagnoli arrivati dalla vicina Riviera del Corallo. Presenze che hanno confermato, ancora una volta, il grande successo e le opportunità turistiche di questo evento. La risposta per l’ottima riuscita di questa manifestazione, che si colloca tra le prime iniziative a carattere turistico della Sardegna, l’ha quindi data ancora una volta il pubblico con grande soddisfazione della Pro Loco che è il vero motore dell’iniziativa che organizza con la collaborazione del Comune.

Un successo che gratifica tutti per tutti gli sforzi profusi e i tanti sacrifici che occorrono per allestire una macchina organizzativa di grandi dimensioni che ormai funziona alla perfezione. Già sabato sera si è registrato il pienone con la prima degustazione di piatti a base di carciofo, proposti dalla Pro Loco mentre il concerto degli Istentales apriva il programma degli spettacoli. Interessanti i laboratori organizzati per le scuole elementari di pasta fresca e la lavorazione del formaggio. Ieri mattina il convegno specialistico ha coniugato l’aspetto prettamente tecnico, agricolo e innovativo della coltivazione del carciofo grazie al contributo dell’Università di Sassari, di Laore e Coldiretti.

Ieri, il momento tanto atteso è stato durante l’ora di pranzo con la distribuzione dei piatti con menù a base di ravioli, porchetta, gnocchetti al sugo di cinghiale, salsiccia fresca, trofie, ricci e frittura di pesce tutti arricchiti da gustosi contorni di carciofo preparati dalle Pro Loco di Uri, Sestu, Ittiri e da Super fresco Luca. In tutto sono stati serviti circa 3.500 piatti.

La sagra si è confermata una manifestazione con un target più che ampio adatta sia alle famiglie che hanno sfruttato il parco cittadino accompagnati dalla bella giornata, che da un pubblico giovane che continua a interessarsi alle tradizioni isolane. «Anche quest’anno possiamo dire di avere superato le aspettative e possiamo dirci soddisfatti - ha detto Angelo Garroni, presidente della Pro Loco -. I numeri parlano chiaro: le persone che sono venute alla sagra sono state sicuramente superiori a quelle delle scorse edizioni. La gente apprezza i nostri piatti ma anche tutte le manifestazioni che ruotano attorno alla sagra. Quest’anno abbiamo anche una delegazione del comune polacco di Trzebnica, arrivata in Sardegna venerdì grazie a un gemellaggio col comune di Uri».

Ieri sera la serata è proseguita con l’esibizione itinerante del Coro di Uri, del gruppo folk Santa Rughe e le maschere tradizionali e le spettacolari esibizioni dei “Mamutzones de Samugheo”. La XXVII sagra del carciofo di Uri si è chiusa col concerto degli “Have-Nots”.

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