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Sassari

L’Università aiuta i detenuti nello studio

SASSARI. L’Università di Sassari aiuta i detenuti che vogliono dedicarsi allo studio. E l’ennesima conferma arriva dalla convenzione firmata nei giorni scorsi a Cagliari per il prestito...

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SASSARI. L’Università di Sassari aiuta i detenuti che vogliono dedicarsi allo studio. E l’ennesima conferma arriva dalla convenzione firmata nei giorni scorsi a Cagliari per il prestito bibliotecario. L’intesa è stata sottoscritta tra l’ateneo e il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria della Sardegna. L’accordo integra il Protocollo d’Intesa già attivo tra l’Università di Sassari e il Provveditorato dal 26 marzo 2014 e regolamenta l’accesso al patrimonio librario dell’ateneo da parte degli studenti in regime di detenzione. Grazie ai fondi erogati annualmente dall’Ente Regionale per lo Studio Universitario (Ersu Sassari), l’ateneo acquisterà una parte dei libri di testo che saranno accessibili nelle biblioteche del Sistema bibliotecario dell’Università tramite il servizio di prestito esterno, da esercitare con delega, e il prestito interbibliotecario. In pratica, i volumi vengono trasferiti nelle biblioteche carcerarie e poi restituite alle biblioteche universitarie alla fine del prestito. La stipula della nuova convenzione, fortemente voluta dalle due istituzioni, è finalizzata a migliorare la fruizione dei servizi didattici da parte dei detenuti che in numero sempre maggiore decidono di iscriversi ai corsi dell’Università di Sassari. Nell’anno accademico 2016/17, sono circa 40 gli studenti detenuti nelle case di reclusione di Alghero, Nuoro, Sassari-Bancali e Tempio-Nuchis iscritti all’ateneo sassarese, in 12 corsi di laurea che interessano 6 dipartimenti (Agraria; Giurisprudenza; Scienze Economiche e Aziendali; Scienze Politiche, Scienze della Comunicazione e Ingegneria dell’Informazione; Scienze Umanistiche e Sociali; Storia Scienze dell’Uomo e della Formazione).

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