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Sassari

Tutti i modi per andare alle urne

Tutti i modi per andare alle urne

Il sindaco si potrebbe dimettere, ma c’è anche l’opzione “all’algherese”

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SASSARI. Sono due i possibili modi con cui Sassari potrebbe tornare alle urne nel 2017. Il primo è lo scioglimento del consiglio comunale, il secondo sono le dimissioni del sindaco. È bene ricordare, in maniera preliminare, che la finestra elettorale 2017 prevede che le elezioni nei comuni sardi si debbano tenere in una data compresa tra il 15 aprile e il 1 luglio.

In caso di dimissioni presentate dal sindaco, le stesse diventano irrevocabili trascorso il termine di venti giorni da quando vengono protocollate. Passati quelli si procede allo scioglimento del consiglio comunale, con contestuale nomina di un commissario nominato dalla Regione, che condurrà il Comune fino alla prima finestra elettorale utile. Per pescare quella del 2017 le dimissioni devono essere perfezionate 55 giorni prima delle elezioni, tempo minimo per la presentazione delle liste e l’indizione dei comizi, quindi nella ipotesi più larga entro i primi di maggio (quindi presentate entro la metà di aprile). Se però il sindaco decidesse di non dimettersi c’è un altro modo in cui si potrebbe tornare alle urne, lo stesso con cui ad Alghero il consiglio comunale fece fuori nel novembre del 2013 il sindaco Lubrano (e nel 2011 Tedde). La maggioranza dei consiglieri dovrebbe andare dal notaio e firmare le dimissioni, per poi protocollarle certificando lo scioglimento immediato di giunta e consiglio. In quel caso il commissario sarebbe nominato dal prefetto e non dalla Regione. Se ci sono i termini per votare si tornerebbe alle urne, o, entro 90 giorni verrebbe nominato un commissario. (g.bua)

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