Anche i rifugiati hanno corso in rosa
PORTO TORRES. C’erano anche l’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli e i ragazzi del progetto Sprar di Porto Torres (titolari di protezione internazionale riconosciuta dallo Stato) alla...
PORTO TORRES. C’erano anche l’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli e i ragazzi del progetto Sprar di Porto Torres (titolari di protezione internazionale riconosciuta dallo Stato) alla corsa in maglia rosa che si è tenuta nei giorni scorsi a Sassari. Un’iniziativa promossa dalla Uisp e dall’associazione Currichisimagna in favore della giornata contro la violenza sulle donne. Il gruppo di Porto Torres era formato da ospiti provenienti da Mali, Costa D’Avorio, Somalia, Camerun, Senegal, Nigeria e Burkina Faso. «Hanno dimostrato di condividere lo spirito dell'evento ha detto l’assessora Nuvoli -, motivati dagli operatori del Gus che nei giorni scorsi avevano illustrato loro ciò che stava alla base della corsa in rosa: un no, fermo e deciso, alla violenza sulle donne e il rispetto totale verso la figura femminile che in tanti paesi del mondo non è per nulla scontato». (g.m.)
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