La Nuova Sardegna

Sassari

Il sindaco perde anche l’assessore Casu

di Luigi Soriga
Il sindaco perde anche l’assessore Casu

E i consiglieri di Città Futura lasciano le presidenze di commissione e annunciano un appoggio esterno più netto e critico

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SASSARI. Il nome tecnico è appoggio esterno, ma tradotto nel concreto significa non essere più costretti ad alzare la manina destra mentre con la sinistra ci si tura il naso. Non dover quindi votare pratiche indigeste per onorare impegni di coalizione, ma essere liberi di dire: no, questa roba non mi piace e io te la boccio. D’ora in avanti, come già annunciato nei giorni scorsi, i tre esponenti della civica Città Futura Efreem Carta, Francesca Arcadu e Lalla Careddu, prendono le distanze dal sindaco Nicola Sanna e annunciano un sostegno con riserva. E dal momento che questo freddo distacco non sarebbe possibile con un assessore di riferimento seduto in giunta a fianco del primo cittadino, ecco che Vittoria Casu lascia ufficialmente la sua poltrona allo Sport. «La decisione presa dal mio gruppo mi porta necessariamente a fare un passo indietro – dice l’ex assessora Vittoria Casu – è una questione di correttezza reciproca: da una parte i consiglieri di Città Futura devono poter rapportarsi con il sindaco senza alcun tipo di condizionamento, e dall’altra il sindaco deve avere la possibilità di interagire con Città Futura come meglio crede, perché il governo della città va fatto con il dialogo sereno con il Consiglio comunale».

E sempre per sgomberare il campo e mantenere piena autonomia, Lalla Careddu lascia la presidenza della commissione Affari Generali e Francesca Arcadu rinuncia alla guida della commissione Pari opportunità e disabilità. «Questa nuova collocazione mi consentirà di esprimere la mia opinione personale, già ribadita in varie occasioni di dissenso, in maniera ancora più netta» dice Francesca Arcadu. «Abbiamo sempre operato nel segno della correttezza e della lealtà in maggioranza – dice Efreem Carta – pur non facendo mai mancare il nostro punto di vista. Ora però c’è una situazione di difficoltà sotto gli occhi di tutti, mal gestita dall’amministrazione. Non c’è stata una reazione all’altezza da parte del sindaco. Noi preferiamo resettare, e ci vogliamo collocare in maniera autonoma rispetto a questo processo politico in corso. Si sta perdendo feeling con la città». E proprio sullo sfilacciamento con gli elettori si sofferma Lalla Careddu: «La partecipazione e la trasparenza sono state le colonne portanti della nostra azione politica. Il nostro lavoro sul forum dei quartieri e sulla consulta degli stranieri ne sono prova. Sentiamo l’obbligo verso i cittadini di fermarci un attimo e cercare di capire cosa sta succedendo e a cosa si sta andando incontro, perché se abbiamo difficoltà noi a mettere a fuoco gli scenari politici, che siamo degli addetti ai lavori, mi chiedo cosa possa percepire e capire uno sguardo esterno».

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