La Nuova Sardegna

Sassari

Gli studenti del Canopoleno ambasciatori dell’Unesco

di Antonio Meloni
Gli studenti del Canopoleno ambasciatori dell’Unesco

Trentaquattro ragazzi del liceo di Luna e Sole dovranno organizzare un evento Nel lavoro i Tenores di Bitti, la reggia di Barumini e il Parco geominerario

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SASSARI. Quattro realtà sarde inserite nel patrimonio Unesco, trentaquattro studenti del liceo Canopoleno e un fitto programma di incontri finalizzato alla realizzazione di un evento che vedrà insieme i Candelieri e i Tenores di Bitti, la reggia nuragica di Barumini e il Parco geominerario della Sardegna. L’intento è quello di diffondere i principi della cultura Unesco attraverso un percorso denominato “Patrimonio e paesaggio tra ieri, oggi e domani” incentrato sul ruolo che l’organismo internazionale può giocare nella formazione degli studenti. I dettagli di questo importante progetto sono stati illustrati ieri, nel salone dell’ex Infermeria di San Pietro, dall’assessore alla Cultura di Palazzo ducale, Raffaella Sau, affiancata dai protagonisti di un’iniziativa che sarà presto “esportata” in altre scuole dell’Isola. Con Sara Cipolla, responsabile del comitato Unesco giovani per la Sardegna, c’erano anche la dirigente dell’istituto di via Luna e Sole Giovanna Antonia Contini, Susanna Sanna dell’ufficio scolastico provinciale e i rappresentanti delle realtà isolane che fanno parte del patrimonio Unesco. Va detto subito che la scelta è ricaduta su Sassari perché di recente la festa dei Candelieri è stata inserita nell’elenco dei beni immateriali dell’umanità. Ieri pomeriggio, dunque, nelle classi terze e quarte del Canopoleno è partito ufficialmente il percorso che coinvolgerà trentaquattro studenti sassaresi nello studio delle attività portate avanti dalle quattro realtà sarde dell’Unesco. Attraverso una serie di incontri e l’avvio di altrettanti laboratori didattici, i ragazzi dovranno progettare, organizzare e realizzare un evento che veda coinvolto l’Intergremio città di Sassari, il gruppo Tenores di Bitti, la fondazione Barumini e il Parco geominerario della Sardegna. Potrebbe essere uno spettacolo o un convegno, un seminario o una rappresentazione teatrale, il format e le caratteristiche di questa iniziativa saranno decisi e messi a punto durante una serie di incontri che andranno avanti fino al mese di giugno quando sarà fissata la data dell’evento. «Per i ragazzi si tratta di acquisire nozioni preziose - ha spiegato Giovanna Antonia Contini, dirigente del Canopoleno - che serviranno per impostare un progetto inserito a pieno titolo nel programma didattico». Con la partecipazione a questa iniziativa, l’istituto di via Luna e Sole entra nella Rete internazionale delle scuole associate all’Unesco, nata a Parigi nel 1953 con lo scopo di rafforzare l’impegno delle nuove generazioni nella promozione dei valori della pace, dei principi di solidarietà e dell’importanza della cultura nella formazione dei giovani. «Dopo un anno di lavoro - ha detto Sara Cipolla - il comitato giovani dell’Unesco approda tra i banchi di scuola per offrire un’opportunità formativa da affiancare al percorso scolastico tradizionale». All’incontro con la stampa, ieri mattina, erano presenti anche i rappresentanti delle quattro realtà sarde dell’Unseco: Salvatore Spada (Intergremio), che ha fatto gli onori di casa, Melchiorre Delogu (Tenores di Bitti), Salvatore Bellisai (Fondazione Barumini) e Alberto Monteverde (Parco geominerario della Sardegna). L’esperienza degli studenti del Canopoleno costituirà un modello che sarà presto replicato in altre scuole dell’isola.

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