Manifestazione antifascista in piazza Sant’Antonio
SASSARI. Una manifestazione antifascista in programma sabato 25 con partenza da piazza Sant’Antonio «per smascherare la vera natura di CasaPound». Lo annuncia il Culletivu S’Idealibera di Sassari...
SASSARI. Una manifestazione antifascista in programma sabato 25 con partenza da piazza Sant’Antonio «per smascherare la vera natura di CasaPound». Lo annuncia il Culletivu S’Idealibera di Sassari spiegando le ragioni che li hanno convinti a organizzare questa manifestazione. «Durante una cena a sostegno dei popoli del Donbass, vittime di una guerra finanziata dall’Unione Europea, siamo stati attaccati con spranghe e cinghie da componenti e simpatizzanti di CasaPound Sassari. Approfittando del fatto che molta gente presente all’iniziativa era andata via, hanno attaccato i pochi rimasti. I compagni di S’Idealibera, nel difendersi, hanno riportato ferite alla testa e qualche livido in corpo».
Partono da questo episodio – in seguito al quale tre persone di Casa Pound erano state denunciate ai carabinieri – per motivare la decisione di organizzare un corteo per sabato 25 marzo. «Al giorno d’oggi capita spesso, quando ci si dichiara antifascisti, di essere etichettati come fanatici ancora a caccia di vecchi fantasmi. Per molti il fascismo è scomparso nel ’45, e non è altro che uno dei tanti argomenti del libro di storia da studiare a malavoglia. Forse ci si aspetta che i fascisti marcino per strada con la camicia nera, manganellando qua e là a casaccio; magari li si immagina in bianco e nero, come nei documentari alla tv». Ma loro evidentemente non si riconoscono affatto in questa descrizione. Hanno poi parole per quelli che definiscono «nuovi fascisti con la faccia lavata e i vestiti nuovi che si presentano poi nei nostri quartieri con finti obiettivi sociali e di volontariato».
Riferendosi alla manifestazione del 25 annunciano: «Non vogliamo nè una parata né una passeggiata con le stesse istituzioni che prima gli autorizzano i banchetti e le manifestazioni e poi, quando risuonano le sirene delle ambulanze o ci “scappa il morto”, vanno a dare la loro ipocrita solidarietà alle vittime. Per questo chiediamo a tutte le singole persone e tutte le realtà sinceramente antifasciste, senza bandiere di partito, né di associazioni o sigle varie di unirsi sotto un’unica bandiera, quella dell’antifascismo. Chiediamo di scendere in piazza come uomini e donne autonomi e determinati, per far sì che l’antifascismo sia pratica quotidiana, un valore essenziale e costante».
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