La Nuova Sardegna

Sassari

il 10 marzo l’arresto dei 2 autisti

Droga rubata in tribunale indagata una donna

di Nadia Cossu

SASSARI. C’è una terza persona indagata dalla Procura della Repubblica di Sassari per l’inchiesta sulla droga sequestrata a due autisti del tribunale di Sassari. Mauro Nicola Cuccuru di 56 anni e...

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SASSARI. C’è una terza persona indagata dalla Procura della Repubblica di Sassari per l’inchiesta sulla droga sequestrata a due autisti del tribunale di Sassari. Mauro Nicola Cuccuru di 56 anni e Danilo Martini di 54 erano stati arrestati ai primi di marzo perché trovati in possesso di un chilo di cocaina. Droga che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata rubata dall’ufficio corpi di reato del palazzo di giustizia di via Roma. Ieri è stata iscritta nel registro degli indagati Paola Meloni, compagna di Martini. Nella sua abitazione gli investigatori avrebbero trovato 100 grammi di cocaina. Ora bisognerà stabilire se si tratta della stessa sostanza sequestrata ai due dipendenti del palazzo di giustizia.

L’attività dei carabinieri del nucleo investigativo, coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Porcheddu, va avanti. Una settimana fa era stato conferito l’incarico a un perito che deve accertare se la cocaina trovata ai due arrestati proviene da un plico che ne conteneva dieci chili e che era custodito all’interno dell’ufficio corpi di reato. Una partita di droga che era stata sequestrata tempo fa a un trafficante, già processato per quei fatti con sentenza passata in giudicato. Tutte attività che dimostrano come il cerchio su questa vicenda sia tutt’altro che chiuso. Giovedì prossimo, infatti, sarà conferito un altro incarico per passare ai raggi X telefoni e computer di tutti e tre gli indagati. L’obiettivo degli inquirenti è capire se altre persone possano essere coinvolte.

Due settimane fa sempre i carabinieri di Sassari insieme ai colleghi del nucleo cinofilo di Abbasanta, alla presenza del sostituto procuratore e degli avvocati Antonello Fancellu e Graziella Meloni che difendono Cuccuru e Martini, avevano perquisito diverse stanze del palazzo di giustizia di via Roma, degli uffici di viale Umberto e dell’archivio della Procura che si trova in via Fancello. Un’attività finalizzata a verificare se fosse stata nascosta altra droga da portare via in un secondo momento.

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