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Sassari

Vertenza Geosar: «La Regione ci ripensi»

Ieri l’incontro di una delegazione dei lavoratori con l’assessore Zirulia per cercare una soluzione

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PORTO TORRES. Il vicesindaco Marcello Zirulia ha ricevuto ieri mattina nel palazzo comunale di piazza Umberto I una delegazione degli operai Geosar che da dicembre 2016 non sono più nella disponibilità dell’amministrazione comunale. Questo dopo che la Regione ha deciso che il Comune non potrà più utilizzare i 26 lavoratori ex Lsu - che per dieci anni hanno svolto attività di manutenzione all’Asinara e in tutte le zone della città - in quanto lo stesso ente locale non rientra all'interno del Parco Geominerario.

Una situazione che taglia improvvisamente fuori dal lavoro dei padri di famiglia, costretti ora a vivere con un ammortizzatore sociale di 800 euro al mese per circa due anni. «Le preoccupazioni dei lavoratori sono comprensibili – dice Zirulia – perché il sussidio di disoccupazione tampona l’emergenza ma non dà garanzie per l’immediato futuro: da parte dell’amministrazione c’è stata e c’è tutt’oggi un’attività di sensibilizzazione per sollecitare la Regione a rivedere questa decisione, perché si tratta di una scelta che non dipende dalla nostra volontà e le cui conseguenze purtroppo ricadono anche sul Comune».

Anche l'attuale maggioranza pentastellata, infatti, in questi due anni attraverso la Geosar poteva sostenere tutte quelle attività ordinarie in città e sull'isola dell’Asinara, che allo stato attuale non è invece possibile portare avanti con le poche unità a disposizione dell'ufficio Manutenzioni.

«Le interlocuzioni con la Regione sono comunque continue – aggiunge ancora l’assessore Zirulia – e con i dipendenti della Geosar ci incontreremo nuovamente nei prossimi giorni: ci auguriamo che la Regione trovi presto una soluzione concreta per questi lavoratori e che torni sulla decisione presa per riconoscere i diritti dei lavoratori». (g.m.)

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