In volo 1500 palloncini dedicati agli amici speciali
Autismo, successo della giornata promossa dall’Angsa con le scuole cittadine Oggi un convegno nella sala Angioy. Domani fiaccolata organizzata dall’Anpa
SASSARI. Millecinquecento palloncini blu che danzano a ritmo di musica mentre in cima alla gradinata di piazza d’Italia i bambini leggono i loro pensieri dedicati a un amico speciale. Quell’amico che parla poco e usa i giochi in modo strano, è sensibile al contatto e non cambia abitudini facilmente, ma ha un modo diverso di intendere il mondo e loro hanno imparato che quella è una straordinaria risorsa. Una lezione speciale, tenuta ieri dagli studenti di una ventina di scuole che hanno partecipato alla manifestazione promossa dall’Angsa, preludio alla giornata di domani, dedicata dall’Onu alla consapevolezza sull’autismo. La mattinata ha segnato il punto di arrivo di un lungo percorso iniziato nelle scuole che hanno aderito al progetto ospitando durante l’anno scolastico i volontari dell’Angsa. Gli operatori dell’Associazione nazionale genitori autistici, con la collaborazione dei dirigenti scolastici, hanno tenuto lezioni incentrate sulla comprensione di un disturbo molto diffuso, ma ancora poco noto. Sono tanti i luoghi comuni fioriti negli anni attorno al problema. Con l’istituzione del 2 aprile, l’Onu ha voluto fare chiarezza dedicando una giornata all’autismo con l’intento di sensibilizzare e di informare correttamente. Domenica gli operatori di un’altra associazione, l’Anpa, Associazione nazionale persone autistiche, promuoveranno la tradizionale fiaccolata per le vie del centro. Un altro modo per catalizzare l’attenzione su un disturbo molto diffuso se si considera che nelle scuole cittadine, tra elementari e medie, sono almeno un centinaio gli studenti autistici. Su questo versante molto è stato fatto con la nomina degli insegnanti di sostegno: «Ma altrettanto resta ancora da fare - spiega Giovanna Tuffu, presidente dell’Angsa - sul fronte della didattica con il potenziamento degli assistenti che fanno da supporto a chi si occupa di sostegno». Nel corso dell’anno scolastico, i ragazzi hanno preparato elaborati, poesie, canzoni e brevi riflessioni, lavori incentrati sull’autismo per rimarcare il fatto che non si tratta di una malattia, ma solo di una diversa condizione, perché se si vede il mondo «con gli occhi del cuore - scandisce un manifesto esposto in piazza dai bambini di una elementare - siamo tutti uguali».
Stasera nella sala Angioy della Provincia, durante un convegno, saranno presentati i risultati di una originale ricerca realizzata da Giulia Tola e Valentina Talu di TaMaLaCà (dipartimento Architettura). Le ricercatrici hanno ipotizzato la riqualificazione dell’area di via Gorizia ripensando lo spazio urbano in funzione della fruibilità da parte di studenti autistici.
L’obiettivo del progetto è già centrato, i piccoli studenti saranno testimonial del messaggio lanciato ieri perché, per dirla la bella canzone dei bambini della terza e quarta A di Monte Rosello alto, “Un amico vero non lo perderai mai”.
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