Volontariato in prima fila contro il tumore al seno
SASSARI. “Il carcinoma della mammella: dallo screening alla riabilitazione. L’importanza delle associazioni di volontariato”. Questo il tema del convegno svoltosi venerdì scorso, organizzato dall’Ord...
SASSARI. “Il carcinoma della mammella: dallo screening alla riabilitazione. L’importanza delle associazioni di volontariato”. Questo il tema del convegno svoltosi venerdì scorso, organizzato dall’Ordine dei medici di Sassari, in collaborazione con il comitato di Sassari dell’Andos, l’associazione delle donne operate al seno, che ha visto la partecipazione dei maggiori specialisti che interagiscono per combattere il tumore al seno, la neoplasia più diffusa fra le donne. Tanti i medici presenti: medici di base, oncologi, senologi, radiologi, chirurghi, anatomopatologi, radioterapisti, medici nucleari, chirurghi plastici, psicologi, fisiatri, ma soprattutto tante donne, e alcune di loro hanno raccontato la propri esperienza, le paure, la sofferenza, la battaglia e la vittoria sul male.
«Un grande passo verrà compiuto con l’avvio dell’istituenda Breast Unit, che consentirà ai medici di governare al meglio la salute delle donne, rispondendo in toto al bisogno di cure: un percorso multidisciplinare costruito sopra una rete diagnostica, terapeutica e assistenziale intorno alla paziente», ha detto il presidente dell’Ordine dei medici, Francesco Scanu, aprendo i lavori.
Concetti ripresi da Antonio D’Urso, direttore generale dell’Aou, che ha rimarcato l’importanza della Breast Unit. «I medici devono dare risposte ai bisogni dei pazienti, mi sono meravigliato del ritardo di Sassari che, in attesa dell’Atto aziendale, stiamo cercando di recuperare: abbiamo già individuato un locale per l’accoglienza e ci siamo attivati per accelerare il percorso». Giuliana Giuliani, presidente dell’Andos, ha rimarcato il ruolo delle associazioni di volontariato, ormai riconosciuto a livello internazionale, ricordando e ringraziando Pinotto Dettori, che nel 1991 si fece promotore a Sassari della costituzione dell’Andos. Tutti gli interventi hanno sottolineato l’importanza e l’urgenza della Breast Unit che, come ha detto Alberto Porcu, direttore della Chirurgia dell’Aou «serve per far lavorare bene i professionisti e offrire ai pazienti un’assistenza migliore, attraverso un’unica cartella e una comunicazione veloce».
Tanti gli interventi clinici, ma anche le testimonianze delle donne che hanno affrontato la malattia.
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