La Nuova Sardegna

Sassari

Porto Torres, deve essere rifatto il Piano regolatore portuale

di Gianni Bazzoni

La notizia arriva dal ministero dei Trasporti. Lai (Pd): «Impensabile bloccare il futuro dello scalo» Rischio Corte dei conti per i costi già sostenuti per la progettazione realizzata nel corso degli anni

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Nuova beffa per il Piano regolatore del porto di Porto Torres: lo strumento urbanistico - che è già costato diverse centinaia di migliaia di euro - è da rifare. Almeno questo salta fuori dal pronunciamento del ministero dei Trasporti che ha risposto a una interrogazione che era stata presentata dal senatore del Partito democratico Silvio Lai. E sulla vicenda potrebbe esserci un interessamento della Corte dei conti.

In pratica, dovranno essere redatte le linee guida da parte della nuova Autorità di sistema che - secondo quanto si intuisce - potrebbe relegare lo scalo marittimo turritano a “polo merci”. Dovranno anche essere modificate le vecchie linee guida del Piano regolatore del porto in base ai progetti Optimed e Gnl dei quali al momento non esiste alcun finanziamento (per il primo) e alcuna autorizzazione (per il secondo).

In sostanza, secondo quanto emerge dalla risposta del Ministero (firmata dal vice ministro Nencini), il Piano regolatore del porto non è stato adottato dal Comitato Portuale prima dell’entrata in vigore del Dl 169 del 2016 che ha riorganizzato le Autorità portuali in Italia. Con la nuova normativa sono le nuove autorità, in Sardegna l’Autorità portuale unica del mare di Sardegna (ancora senza presidente), che dovrà emanare le nuove linee guida per il Piano regolatore del porto turritano.

«Avevo depositato l’interrogazione – dice Silvio Lai – anche perché sollecitato dagli interventi preoccupati dei dirigenti del Pd e purtroppo le paure sono state confermate. Il lavoro fatto è stato bloccato, sia dal nuovo Puc comunale, che dalle richieste di due progetti, tra cui quello dell’hub energetico che ancora non ha tutte le autorizzazioni, l’altro è l'Enpi Cbc Med Optimed che, invece, risulta ancora privo di copertura finanziaria, due progetti ad oggi non cantierabili. Insomma si è perso tempo prezioso mentre gli altri porti crescevano, per errori politici inseguendo una nuova programmazione comunale e per progetti interessanti ma ancora incompleti».

Nuovo allarme, dunque, per il futuro del porto di Porto Torres e del nord Sardegna e occorrerà individuare subito una soluzione che consenta di far ripartire prima possibile l’iter di approvazione del nuovo Piano.

«È evidente che non ci si può permettere ulteriormente di bloccare lo sviluppo dello scalo marittimo. Ora, con l’entrata in vigore del decreto 169, – sottolinea Lai – si dovrebbe ripartire con nuove linee guida del Prp, ma riteniamo che a questo punto non si possa gettare al vento tutto il lavoro, anche di progettazione, svolto fino ad ora. E nemmeno si può pensare di adeguare il Prp alle esigenze di due progetti tutt'altro che pronti».

Nell’interrogazione del Pd era stata posta con forza l’esigenza di definire in tempi il più rapidi possibili il Prp proprio per la sua importanza strategica e per consentire a Porto Torres e al territorio di avere a disposizione uno strumento di programmazione urbanistica adeguato agli obiettivi strategici dello scalo.

«In una fase come quella che stiamo attraversando – ha aggiunto Silvio Lai – tenere ancora bloccato il futuro del porto è impensabile. Per questo motivo riteniamo che si debbano riprendere le linee guida del nuovo Piano, così come erano state definite e procedere poi il più rapidamente possibile».

La notizia che arriva dal Ministero certifica purtroppo il tempo perso. Si tratta di capire se potrà essere trasformata in una opportunità. «Si deve iniziare da subito a lavorare sul ruolo del porto nel contesto della nuova autorità regionale e sull’idea chiara di di sviluppo da dare allo stesso porto, a Porto Torres e al territorio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative