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Sassari

Asinara, approvata la tassa di sbarco: in estate sarà 5 euro

Gavino Masia
Cala d'Oliva
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Cala d'Oliva

Porto Torres, la giunta ha dato l’ok al regolamento e alle nuove tariffe. Preoccupati gli operatori: senza i servizi è scelta kamikaze

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PORTO TORRES. Per chi vuole visitare il Parco nazionale dell’Asinara e non è residente a Porto Torres è previsto il pagamento della tassa di sbarco. Lo ha stabilito la giunta comunale con una delibera - dopo l'approvazione del Regolamento da parte del consiglio comunale - che riporta anche le tariffe: fino al 30 maggio e dall’1 ottobre al 31 dicembre il contributo sarà di 2,50 euro, mentre dal'1 giugno al 30 settembre sarà pari a 5 euro. Verranno esentati dalla tassa di sbarco i cittadini residenti a Porto Torres, le persone che si recano con continuità sull'isola per lavoro e coloro che sono proprietari di immobili in città e in regola con il pagamento dell'Imu.

Ad incassare il contributo per conto dell'amministrazione saranno i vettori autorizzati dall’Ente Parco ad effettuare i servizi di trasporto per l'Asinara.

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«L’approvazione delle tariffe dovrà consentirci di fornire già da quest'estate delle risposte ai turisti - ha detto il sindaco Sean Wheeler -, con l'istituzione di servizi essenziali come il trasporto interno tra le località dell’isola, che negli anni scorsi risultava sottodimensionato e circoscritto a un limitato periodo di tempo».

Della tassa relativa al 2017 si era cominciato a parlare qualche mese fa nelle commissioni consiliari, ma ora che l’atto è stato ratificato dall'esecutivo i primi a preoccuparsi sono gli operatori che offrono servizi sull'isola-parco. E proprio ieri mattina i vertici dell'associazione “Ass.O Asinara”, che raggruppa più di 40 operatori che lavorano sul Parco, hanno incontrato il sindaco per manifestare le proprie preoccupazioni in merito alle decisioni già ratificate dal consiglio comunale e dal relativo regolamento di applicazione del contributo di sbarco.

«Da parte nostra non vi sono pregiudiziali verso l'applicazione del contributo - dicono gli operatori -, ma riteniamo che sia di fondamentale importanza fare un percorso graduale e sperimentale che sia condiviso tra amministrazione e operatori privati, in modo da raggiungere dei risultati soddisfacenti per tutti, anche in considerazione del fatto che siamo stati individuati come “agenti contabili” e deputati alla riscossione del tributo, con chiari problemi operativi e di responsabilità giuridica».

In particolare, è stata sottolineata la preoccupazione che la scelta della tariffa di 5 euro al giorno per persona applicata già dalla prima stagione possa avere un impatto negativo sul numero delle presenze turistiche, oltre che determinare seri problemi di immagine dell’Asinara. «Teniamo fede all’impegno preso dall'amministrazione di non attivare il contributo di sbarco prima che non siano garantiti i servizi fondamentali che possano giustificare il nuovo tributo, e confermiamo la disponibilità a collaborare per la individuazione dei bisogni prioritari».

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