La Nuova Sardegna

Sassari

Ploaghe chiede il rimborso dei tagli statali

Il Comune ha fatto istanza per riavere i soldi sottratti dal governo Monti in base alla spending review

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PLOAGHE. Prosegue senza sosta l’attività di ricerca di fondi da parte dell’amministrazione comunale di Ploaghe per migliorare le condizioni del suo magro bilancio. Il Comune ha infatti presentato ai ministeri dell’Economia, dell’Interno e ad altri enti competenti, un’istanza di rimborso di entrate erariali pari a circa 160 mila euro. L’importo corrisponde a quanto decurtato in sede di riparto del “fondo sperimentale di riequilibrio del fondo perequativo per l’anno 2013” voluto dal Governo Monti, un taglio che i Comuni italiani hanno sempre contestato e che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo. «La spending review ha previsto per il 2013 la riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio ai Comuni pari a un ammontare complessivo di 2,25 miliardi di euro da imputare a ciascun Comune in base alle quote delle spese sostenute per i consumi intermedi - spiega il sindaco di Ploaghe Carlo Sotgiu - un taglio che ha messo in ginocchio la maggior parte delle amministrazioni comunali che, come accade da diverso tempo, pagano un prezzo enorme ogni qualvolta vi siano manovre finanziarie atte a ridurre la spesa dello Stato. Il tutto, ovviamente, a discapito dei cittadini». «Il Comune di Ploaghe - aggiunge l’assessore al Bilancio Domenico Faedda - per effetto del suddetto criterio di riparto ha subito nel 2013 una decurtazione delle entrate erariali del tutto illegittima secondo i criteri enunciati dalla Corte Costituzionale con la recente sentenza n.129/2016». Ora i Comuni che hanno presentato istanza sono in attesa che lo Stato dia le sue risposte anche se in molti ritengono che sarà molto difficile ottenere un risarcimento completo o comunque in tempi certi. L’istanza di rimborso presentata dal Comune di Ploaghe fa il paio con la richiesta inviata, sempre nelle scorse settimane, alla Regione Sardegna con la quale si chiede che venga applicata la legge regionale n.15 del 2002 che stabilisce che la Regione può finanziare gli enti locali che abbiano sofferenze finanziarie in conseguenza di sentenze, arbitrati o di transazioni relativi ad avvenuti investimenti ed espropriazioni i cui oneri non siano sostenibili con le ordinarie disponibilità finanziarie dell’ente. Caso in cui ricade proprio il Comune di Ploaghe a causa della nota sentenza relativa agli espropri. Rispetto a quest’ultima istanza l’Anci, proprio su segnalazione del Comune di Ploaghe e di altri Comuni interessati, ha scritto nei giorni scorsi all’assessore Paci una nota con cui si chiede di destinare una parte delle risorse della Regione a questo scopo.

Mauro Tedde

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