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Sassari

Posteggi e bretelle i “nodi” dei lavori a Platamona

di Salvatore Santoni
Posteggi e bretelle i “nodi” dei lavori a Platamona

Sopralluogo della commissione comunale di Sorso con il progettista Gaias Recuperati con una variante una trentina di stalli. I cantieri chiuderanno nel 2018

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SORSO. C’è ancora molto lavoro da fare e la chiusura dei cantieri, previsti per la primavera del 2018, si avvicina. Ma tutto sommato la riqualificazione di Platamona, finanziata con 9 milioni di euro regionali, viaggia spedita. Lo ha potuto verificare ieri mattina la commissione Lavori pubblici del Comune di Sorso, convocata in sessione outdoor per una visita ai cantieri lungo la fascia costiera. Il papà che ha disegnato il nuovo volto della fascia costiera, il progettista Sebastiano Gaias, di Macomer, ha fatto da guida tra la rivoluzione in arrivo nel litorale.

Il sopralluogo. La prima tappa è in zona Rotonda. La novità delle ultime settimane è che il Comune ha concordato con la ditta una variazione in corsa per salvare una trentina di stalli dalla sforbiciata data in via degli Oleandri. Le previsioni sulla tabella di marcia del primo pettine dicono che il nuovo look sarà pronto già entro il mese di maggio. «A parte il percorso pedonale che collega la testata all’incrocio con la strada litoranea – precisa l’architetto – il resto della discesa a mare sarà pronta e fruibile». Al terzo pettine, invece, le lavorazioni sono meno complicate. In questo punto il progetto è stato generoso: in fase esecutiva i parcheggi sono aumentati di circa 15 posti auto.

Primi risultati. In questi primi mesi di lavoro i cantieri sono andati avanti con calma. Ma dal mese di settembre le ruspe dovranno mettere il turbo. In ogni caso, i primi effetti delle opere di ingegneria ambientale si vedono già. Ieri mattina i commissari hanno potuto toccare con mano la rinaturalizzazione in atto nella quarta discesa a mare, che insieme alla quinta sono state oggetto di un progetto parallelo, quello del bando regionale Litus. Entrambi gli accessi sono stati arretrati penalizzando gli spazi per la sosta ma a tutto vantaggio dell’ambiente. «Abbiamo ricreato il giusto equilibrio tra balneazione e natura», ha sottolineato Gaias.

Bretelle in pausa. Il mega progetto di Platamona – quello che ha vinto il concorso di idee – è diviso in due parti. La prima si concentra sul nuovo volto delle discese a mare; la seconda sulla pista ciclopedonale ai bordi della strada provinciale 81. Il discorso sulla viabilità che interconnette gli spiazzi interni con la strada litoranea resta ancora in sospeso. Si tratta delle cosiddette bretelle, che dovrebbero essere realizzate con le economie dell’appalto finanziato con 9 milioni di euro. Regione permettendo, chiaramente. «Mancano ancora i tratti per cucire il progetto e l’augurio è che i ribassi d’asta vengano autorizzati», ha spiegato Gaias.

Incognita parcheggi. Il risvolto positivo o negativo del progetto – dipende dai punti di vista – riguarda la cancellazione di circa il 50 per cento degli stalli “ufficiali” lungo il litorale. Sì, perché la sosta selvaggia lungo la strada litoranea (una volta realizzata la ciclabile non sarà più possibile) non fa testo nel progetto. «Inizialmente il progetto verrà criticato per il fatto dei parcheggi – ha detto l’architetto Gaias – ma sono convinto che col tempo queste scelte d’avanguardia fatte dal Comune saranno premiate. Nel giro di qualche anno si parlerà molto meno del problema degli stalli e i frequentatori saranno disposti a fare qualche centinaio di metri a piedi pur di godere di un contesto straordinario».

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