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Ossi, l’ex sindaco Lubino rompe con il Pd

Ossi, l’ex sindaco Lubino rompe con il Pd

Trasloco verso “Articolo Uno” mentre nel partito si cerca la pace. Il voto nei circoli: Orlando al 62%

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OSSI. Non è certo nato con la recente scissione nel Pd nazionale il via vai tra le fila degli iscritti della sezione di Ossi. La logorante diatriba sulla gestione del partito è nata già due anni fa, in occasione della formazione delle liste elettorali: il merito del contendere era allora la candidatura a sindaco, gli sviluppi la presentazione di due formazioni con un candidato ufficiale nella lista Insieme per Ossi e uno dissidente nella lista Ossi Bene Comune, il risultato finale la perdita delle elezioni e la collocazione all'opposizione con due gruppi diversi. Ora è Ossi Bene Comune, che in Comune dispone di due consiglieri, a tendere la mano e, in coerenza col clima pasquale, a porgere il ramoscello d'ulivo. Lo fa con una proposta avanzata formalmente da Antonello Fadda e Vittorio Cau a nome del “coordinamento” del gruppo. Mandiamo in soffitta le due sigle che sinora hanno contraddistinto i nostri rispettivi rappresentanti, scrivono i due in un pubblico comunicato, e costituiamo un unico gruppo consiliare Pd. «Riteniamo che sia utile e doveroso – spiegano – e che sia facilmente composto proprio per la presenza nei banchi di questo consiglio comunale di diversi componenti che fanno parte del Pd, in particolare Tatiana Giuranna e Maria Laura Cossu, dirigenti della sezione locale del partito». Secondo i portatori della proposta, anch’essi regolarmente tesserati, «la creazione di un gruppo consiliare sotto le insegne dello stesso partito di appartenenza può favorire anche la ricomposizione di un minimo di tessuto unitario e di collaborazione».

Ma a gettare benzina sul fuoco e a frenare sulla voglia di riappacificazione interviene il caso dell’ex sindaco Lubinu, che in questi giorni ha lasciato clamorosamente il Pd traslocando armi e bagagli nella neonata formazione di “Articolo Uno”: la sua prima uscita, al tavolo della presidenza accanto a D’Alema nel recente convegno svoltosi a Sassari, non lascia dubbi sulle sue intenzioni per il prossimo futuro. A Lubinu potrebbe convenire la sopravvivenza di Insieme per Ossi, formazione sulla quale potrebbe continuare a interferire, mentre c'è chi pensa che il fatto che nessuno tra quanti lo hanno sempre sostenuto abbia abbandonato la barca del Pd sia nient'altro che una scelta strategica. Intanto c'è da registrare l’esito dei voto per la segreteria nazionale. Gli iscritti a Ossi sono 82; i votanti 58; Orlando ha ricevuto 36 voti (62,06%), Renzi 22 (37,94%); 3 delegati per Orlando, 1 per Renzi. Per la situazione interna della sezione “Giuseppe Garibaldi” di Ossi il momento della verità potrebbe venire dal congresso di circolo, fissato per domenica 23 aprile. In quell’occasione, almeno un po’, si dovrà giocare a carte scoperte.

Pietro Simula

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