La Nuova Sardegna

Sassari

«Difesa la città dall’assalto ultrà»

di Gianni Bazzoni
«Difesa la città dall’assalto ultrà»

Il questore Maurizio Ficarra nel giorno della festa della polizia: la gente mi ha scritto per ringraziare

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SASSARI. Gli eroi sono quelli caduti nell’adempimento del proprio dovere, per tutelare la vita degli altri. Ma anche quelli che ogni giorno rispondono a ogni chiamata e sono consapevoli dei rischi che corrono per fare in modo che venga garantita la sicurezza della popolazione.

Esprime questo concetto - in apertura del suo intervento - il questore Maurizio Ficarra e nel valorizzare quello spirito di corpo che unisce forze di polizia e del soccorso, non esita a fare proprio anche il motto dei vigili del fuoco, degli “angeli”: «Dove c’è il bisogno noi lì ci siamo».

Il questore di Sassari ha preso la parola dopo la lettura dei messaggi del ministro dell’Interno Marco Minniti e del capo della polizia Franco Gabrielli. Poco prima aveva deposto una corona ai caduti, davanti a quel momento che ricorda chi ha sacrificato la vita nello svolgimento del proprio dovere.

In prima file le autorità militari e civili, tanta gente che ha voluto onorare la data del 10 aprile scelta (con decreto) per celebrare il 165° anniversario della polizia di Stato. Da quest’anno in poi, sarà sempre così. Tra le file dei presenti, anche una rappresentanza di alunni della scuola primaria di secondo grado dell’istituto comprensivo “Salvatore Farina” di Sassari.

Il discorso del questore ha toccato gli aspetti della solidarietà, per sottolineare «l’importanza di non fare mai mancare il proprio sostegno alle persone in difficoltà, specie a quelle che risultano più vulnerabili».

Una azione di squadra, l’importanza di ottimizzare le forze sotto il coordinamento del prefetto Giuseppe Marani: «Non siamo soli», ha detto Maurizio Ficarra. E ha sottolineato i rapporti di collaborazione con carabinieri e guardia di finanza, il ruolo dei militari della Brigata Sassari «vanto per la Sardegna e per tutta la nazione». Poi un passaggio fermo e chiaro sui fatti gravi di 15 giorni fa che hanno visto protagonisti gli ultrà “Sconvolt” del Cagliari. «Un numero spropositato di delinquenti – ha detto il questore – ha fatto irruzione nella nostra città. Sono stati pochi minuti di mancato controllo, ma siamo riusciti a fronteggiare e tenere a bada questo gruppo di mascalzoni. Le forze in campo non ci consentivano di presidiare tutti i quartieri, ma i servizi predisposti erano precisi e ci hanno consentito di intervenire tempestivamente. Anche diversi poliziotti tra i feriti. E questo la dice lunga su quanto successo: poche decine di agenti di polizia e carabinieri hanno contrastato 200 aggressori arrivati da fuori Sassari». Poi il pensiero ai cittadini: «Li abbiamo difesi – conclude il questore – e ho ricevuto parecchi messaggi da parte di gente comune che ci ha voluto ringraziare. Questo è importante: conservare credibilità e non rendere vani i sacrifici che quotidianamente vengono fatti da uomini e donne della polizia». A conclusione della cerimonia in questura, sono stati premiati coloro che si sono distinti durante l’attività di servizio: conferite sei promozioni per merito straordinario, 8 encomi solenni e 48 encomi. I riconoscimenti consegnati dal prefetto Giuseppe Marani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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