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Resta intrappolato dentro il contenitore degli indumenti usati

Resta intrappolato dentro il contenitore degli indumenti usati

Ieri sera un 21enne eritreo ha rischiato di morire schiacciato Salvato grazie all’intervento di passanti e dei vigili del fuoco

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SASSARI. Frugare dentro i contenitori degli indumenti usati alla ricerca di qualcosa di buono che può essere ancora utilizzato. Storie di ordinaria povertà che anche a Sassari si ripetono tutti i giorni: protagonisti i nuovi poveri, in generale persone in difficoltà.

Ieri pomeriggio questa pratica del recupero di quello che gli altri danno via ha rischiato di finire in tragedia in via Ortobene, nel quartiere Sant’Orsola. Un ragazzo eritreo di 21 anni si è infilato dentro il contenitore giallo ai bordi della strada e ha cominciato a tirare fuori qualche busta con gli indumenti usati. Poi ha cercato di arrivare ancora più in fondo e non si è accorto di avere osato troppo: il sistema di chiusura, infatti, è scattato e il giovane extracomunitario è rimasto intrappolato negli ingranaggi del contenitore.

Le sue invocazioni di aiuto hanno richiamato l’attenzione di alcuni passanti e dei frequentatori di un vicino circolo. Qualcuno preoccupato ha avvertito i vigili del fuoco - che hanno inviato sul posto una squadra - e la polizia.

In questi casi i soccorsi devono tenere conto del pericolo rappresentato da eventuali manovre errate che possono peggiorare la situazione e provocare lo schiacciamento di chi è rimasto intrappolato sotto il portellone che chiude il contenitore degli abiti usati.

Alla fine il 21enne è stato liberato: per lui niente di particolarmente grave, giusto qualche escoriazione e contusione. E una esperienza utile per il futuro: i contenitori degli abiti usati possono trasformarsi in trappole mortali, perché è già accaduto che qualcuno abbia pagato con la vita per avere agito senza curarsi dei rischi che l’operazione dei prelievi degli abiti usati comporta.

Purtroppo non si tratta più di casi isolati ma di un vero e proprio fenomeno. I contenitori degli abiti usati (in larga parte gestiti da associazioni private e posizionati ai bordi delle strade) sono diventati un riferimento per tanti. Soprattutto di chi ha bisogno: «Spesso gli abiti recuperati ricompaiono nei mercatini dell’usato – ha spiegato uno degli investigatori che si occupano del fenomeno – con postazioni gestite da chi punta a guadagnare qualcosa». (g.b.)

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