Servizi sociali, Morghen attacca la minoranza
SORSO. Dopo la tempesta giudiziaria, ora è bufera politica. Il sindaco Giuseppe Morghen punta il dito contro la minoranza dopo aver tirato un sospiro di sollievo per l’archiviazione dell’indagine nei...
SORSO. Dopo la tempesta giudiziaria, ora è bufera politica. Il sindaco Giuseppe Morghen punta il dito contro la minoranza dopo aver tirato un sospiro di sollievo per l’archiviazione dell’indagine nei confronti dell’ex responsabile dei servizi sociali, Bonaria Mameli, sollevata dall’accusa di aver favorito il marito per alcuni inserimenti di minori in struttura. «L’esposto della minoranza è stato fatto nei confronti della struttura amministrativa ma col chiaro intento di colpire la parte politica (la maggioranza, ndc)», attacca il primo cittadino. Giuseppe Morghen è convinto che l’archiviazione dell’indagine sull’ex responsabile sia un dato positivo non soltanto per la funzionaria Bonaria Mameli ma per tutta l’amministrazione. L’ex dirigente era stata punita dalla commissione disciplinare con un mese di sospensione senza stipendio e privata della posizione organizzativa (tecnicamente non è stata una revoca, bensì un mancato rinnovo). Archiviata la vicenda, ora potrebbe recuperare i 30 giorni di stipendio e l’incarico. «Io credo che una volta riconosciuta l’estraneità alle accuse sia corretto restituire la decurtazione dello stipendio fatta dalla commissione disciplinare - riprende il sindaco -. Sulla posizione organizzativa non saprei che dire, decide il dirigente». L’indagine per abuso d’ufficio era scattata dopo che la Procura aveva ricevuto un esposto firmato dal consigliere comunale Gian Paolo Sanna. «Niente di personale nei confronti della destinataria del procedimento penale - commenta Sanna -. Il ruolo di consigliere mi impone di effettuare il controllo sull’amministrazione e indagare nel caso ravvisi del torbido. Sono ben felice che non siano stati commessi reati - riprende e conclude il consigliere -. E se la magistratura ha visto tutto limpido, ora sarebbe il caso che il sindaco reintegrasse l’ex responsabile dei servizi sociali al proprio posto». (s.s.)
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