Il Comune di Bonorva investe sui restauri
Nel bilancio approvato previsti lavori a Sant’Andria Prius e a Rebeccu. Tasse, niente aumenti
BONORVA. Il consiglio ha approvato, con l’astensione della minoranza, il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2017 che è stato illustrato dall’assessore al bilancio e finanze, Aldo Salaris. Il documento finanziario e contabile non ha riservato sorprese sia nelle voci dei vari capitoli sia nella sostanza, perché, come ha osservato anche Giampiero Marras, per conto della minoranza, è sempre più legato al continuo salasso ed alle continue e cospicue decurtazioni dei trasferimenti da parte della Regione e dello Stato a favore delle amministrazioni comunali.
«Il bilancio, in sede previsionale, rispetto a quello precedente contiene, in effetti, solo due modifiche, per quanto importanti – ha osservato Aldo Salaris –, ed è stato integrato con la contrazione di un mutuo per la sistemazione, per un importo di 200mila euro e in base alle indicazioni della Soprintendenza, della strada comunale che, partendo dalla chiesetta di Santa Lucia porta alle tombe ipogeiche di Sant’ Andria Prius, e la compartecipazione, con 94mila euro alla realizzazione del progetto qualità che interessa il borgo di Rebeccu».
Parlando della qualità e dei contenuti ha ricordato le difficoltà che nascono nel redigere un bilancio che, con il passare del tempo, diventa sempre più problematico e ridotto a causa delle poche risorse che l’ente riceve. È sufficiente considerare come, dal 2016 al 2017, è stata certificata nei conferimenti una differenza in diminuzione di 1.765.350 euro. «Pur con queste difficoltà – ha osservato Salaris – l’amministrazione comunale affronterà quelle che sono le esigenze primarie dei cittadini, in attesa di avere, a consuntivo, anche delle sorprese in positivo».
L’amministrazione, che per le tasse ha confermato le precedenti aliquote e, per una fascia d’utenti in difficoltà, ha portato anche qualche miglioria in diminuzione, ha ribadito di non rinunciare agli investimenti che riguarderanno il centro abitato, l’Ente Manai ed il parco Mariani. Il sindaco Massimo D’Agostino ha osservato che «la politica regionale e nazionale non permette ai Comuni di avere le capacità di organizzare la programmazione. Dovremo perciò pensare a come sfruttare al meglio le risorse che abbiamo, pensare a interventi che favoriscano la nostra specialità e fare un ragionamento un pochino più complesso, che riguarda principalmente la struttura della macchina organizzativa dell'amministrazione. Se saremo bravi, nei prossimi mesi e anni, dovremmo trovare il modo di sfruttare al meglio tutto ciò che abbiamo.
Emidio Muroni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
