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Sassari

Nuove adesioni alla class action

Nuove adesioni alla class action

Intanto “Civiltà è Progresso” denuncia pressioni di Abbanoa sugli utenti

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PORTO TORRES. Prosegue senza sosta la raccolta delle adesioni alla class action contro Abbanoa da parte dei volontari dell’associazione “Civiltà è Progresso” - a disposizione degli utenti ogni lunedì, martedì e giovedì dalle 16,30 alle 18,30 alla Casa delle Associazioni - dove è un continuo via vai di donne e uomini indignati, furibondi ed esasperati. Sono oltre trecento sinora le adesioni e un freno è rappresentato dalla quota, stabilita in 20 euro, che sommata a quella presentata da ogni cittadino deve essere sufficiente a coprire la spesa per proseguire la azione di classe. Considerando soprattutto che l’associazione non ha alcuna entrata e che si è posta gratuitamente, insieme ad Adiconsum, al servizio degli utenti. «I problemi in questi giorni si stanno però aggravando – dice la presidente dell’associazione Alba Rosa Galleri – perché Abbanoa sta inviando decine e decine di raccomandate con minacce di slaccio a famiglie che non solo pagano regolarmente, ma hanno presentato reclamo per la illegittimità di richieste di somme prescritte, dei conguagli regolatori e dei depositi cauzionali».

I volontari dell’associazioni sono venuti a conoscenza che in alcuni casi sono stati effettuati slacci anche all’insaputa dell’utente, senza che lo stesso avesse mai ricevuto alcuna comunicazione, e questo è avvenuto per errori palesi del gestore idrico: «Nonostante questi utenti avessero pagato il 40 per cento della somma che Abbanoa ha indebitamente addebitato – aggiungono i membri di Civiltà è Progresso – è stato necessario l’intervento dei carabinieri per riallacciare l’acqua dopo oltre una settimana».

Per diversi cittadini questo tipo di situazione è diventata insostenibile e chiedono un intervento della politica a tutti i livelli per fermare vessazioni e minacce di slaccio da parte del gestore unico dell’acqua pubblica. (g.m.)

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