Tassa di sbarco, i timori degli operatori
L’associazione “Ass.O.Asinara” chiede chiarimenti sulla riscossione e sulle responsabilità gestionali
PORTO TORRES. Gli oltre quaranta operatori dell’associazione “Ass.o.Asinara”. istituita qualche settimana fa per cercare di valorizzare ulteriormente le loro attività e soprattutto le peculiarità dell’isola-parco, si sono allarmati dopo la comunicazione ufficiale dell’assessore Domenico Vargiu di aver inserito nel bilancio di previsione una quota di 300 mila euro derivanti dal presunto gettito della tassa di sbarco istituita dalla giunta comunale. «Ribadiamo che non vi sono pregiudiziali verso l’applicazione del contributo – dicono il presidente e il vice presidente di Ass.o.Asinara Antonello Gadau e Veronica Pisu –, però riteniamo sia fondamentale che il percorso sia graduale e sperimentale come già espresso dall’incontro con l’amministrazione comunale: la scelta della tariffa massima di 5 euro nei mesi di maggior afflusso avrà infatti un sicuro impatto negativo sul numero delle presenze turistiche». L’associazione tiene inoltre a precisare che non sono stati chiariti ancora alcuni aspetti fondamentali come quelli che riguardano la riscossione dei tributi da parte degli operatori, che sono stati individuati come “agenti contabili” creando di fatto non pochi problemi operativi e di responsabilità giuridica.
«Ci auguriamo fortemente che ci siano i margini per una contrattazione riguardo questo tema così importante – aggiungono i dirigenti dell’associazione –, perché per un settore che lentamente sta vedendo la luce in questi ultimi anni, sarebbe un grave errore subire una battuta d’arresto per una scelta affrettata da parte di chi dovrebbe tutelare le giovani imprese turistiche. Auspichiamo pertanto di poter trovare un punto di incontro con l’amministrazione comunale, certi che il nostro spirito collaborativo possa essere positivo per tutti». (g.m.)
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