Via Borsellino, a giugno la consegna delle case
Per l’assegnazione degli alloggi si attende l’esito dei ricorsi contro la graduatoria Il vice sindaco Zirulia ha assicurato che i lavori saranno ultimati entro quella data
PORTO TORRES. Le quarantanove famiglie che hanno diritto ai nuovi alloggi a canone sostenibile di edilizia pubblica residenziale di proprietà del Comune, in fase di completamento in via Falcone-Borsellino, potranno entrare finalmente nelle abitazioni prima dell’inizio dell’estate. Lo ha comunicato il vicesindaco Marcello Zirulia rispondendo a un quesito posto dal consigliere di Autonomia popolare Alessandro Carta, in considerazione del fatto che la settimana scorsa sono state pubblicate le graduatorie e ogni giorno c’è una fila di persone che chiede informazioni allo sportello comunale sul punteggio assegnato e sulle modalità operative del ricorso. Contro la graduatoria provvisoria e l’elenco degli esclusi, infatti, gli interessati possono presentare opposizione entro i 30 giorni successivi alla scadenza del termine di pubblicazione: dovranno allegare eventuali documenti integrativi a quelli presentati ai fini del concorso, con l’avvertenza che da parte della commissione giudicatrice «non sono valutabili, ai fini della determinazione del punteggio dell’opponente, i documenti e i certificati che il ricorrente avrebbe potuto e dovuto presentare nei termini del concorso». Il bando era riservato alle fasce sociali in possesso dei requisiti per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e il reddito che non superava i 14mila euro rappresentava il requisito soggettivo fondamentale, oltre allo sfratto esecutivo e la presenza di un portatore di handicap nel nucleo familiare. Erano 195 le famiglie che avevano presentato domanda all’Ufficio Casa del Comune per concorrere all’assegnazione delle nuove abitazioni del villaggio Verde, realizzate grazie al finanziamento di 5 milioni di euro, di cui 700mila a carico del Comune e il resto a carico del ministero delle Infrastrutture e della Regione, ottenuto dall’amministrazione comunale che aveva partecipato nel 2009 al programma di edilizia a canone sostenibile. Rispetto al progetto originario è stato modificato l’impianto termico e le pareti divisorie, previste originariamente in carton gesso e ora realizzate in gas-beton. Le strade interne ai fabbricati dovevano poi essere in terra stabilizzata secondo la tecnica di bio edilizia, mentre l’impresa pugliese le ha realizzate in calcestruzzo architettonico. «I lavori sono ancora in corso – ha detto il vicesindaco – e dovrebbero essere chiusi tutti gli interventi entro sessanta giorni: un periodo sufficiente entro il quale sarà possibile pubblicare la graduatoria definitiva anche a seguito dell’esito dei ricorsi presentati».
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