La Chiesa vicina a chi soffre Nasce un Centro umanitario
SANTA MARIA COGHINAS. Grazie al fattivo impegno dei volontari della parrocchia di Santa Maria delle Grazie, assecondati in questo lavoro dal nuovo amministratore parrocchiale don Francesco Tamponi,...
SANTA MARIA COGHINAS. Grazie al fattivo impegno dei volontari della parrocchia di Santa Maria delle Grazie, assecondati in questo lavoro dal nuovo amministratore parrocchiale don Francesco Tamponi, da alcuni mesi in paese è sorto il Centro umanitario della Bassa Valle del Coghinas, per rispondere concretamente alle situazioni di disagio sociale del vasto territorio.
«Il centro svolge regolari attività di ascolto e di assistenza durante tutto l’anno – anticipa il nuovo amministratore parrocchiale don Francesco Tamponi - e in alcuni momenti, come in occasione delle festività Pasquali, ha proposto nei giorni dal 7 al 9 aprile presso una serie di punti aderenti, una raccolta di generi alimentari e altri prodotti necessari a dare un segno di vicinanza e di aiuto alle persone in situazione di disagio».
L’iniziativa era stata pensata e realizzata già nel periodo dello scorso Natale suscitando un'entusiastica partecipazione che ha permesso ai volontari del Centro umanitario, che operano nella parrocchia di Santa Maria Coghinas, di dare un aiuto concreto a un centinaio di persone.
«Il prossimo obiettivo del Centro Umanitario – spiega don Francesco Tamponi -– sarà l'acquisizione di due furgoni attrezzati con pedana elevatrice per gli inabili alla mobilità. Attraverso un'attività di raccolta di sponsorizzazione pubblicitaria curata dalla ditta Pmg (Proposta mobilità garantita) , i mezzi di trasporto permetteranno ai volontari di attivare nella più completa gratuità i servizi di trasporto per tutti».
A breve si terrà una giornata di sensibilizzazione per la protezione dell'ambiente che si svolgerà attraverso la piantumazione nel giardino del nuovo oratorio di essenze arboree fornite a titolo gratuito dall’ente foreste.
«In questa occasione – conclude don Tamponi – verranno coinvolti tutti i bambini e ragazzi della parrocchia assieme ai volontari del Centro umanitario». La Chiesa è dunque vicina a chi ha bisogno di aiuto, a chi soffre, a chi ha necessità di un sostegno diventando ancora una volta un punto di riferimento sicuro e sempre aperto.
Giulio Favini
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