Siccità e gelate, allarme della Cia

Gli agricoltori invitati a segnalare immediatamente ai Comuni i danni subiti

OZIERI. «Aziende agricole in ginocchio dopo la siccità e le gelate susseguitesi nei giorni scorsi».

È l’allarme lanciato dalla Confederazione italiana degli agricoltori del Monte Acuto e del Mejlogu, dove le aziende viticole lamentano danni per il 70 per cento della produzione a causa delle gelate ma dove non meno colpite sono state le aziende agro-zootecniche per la perdurante siccità. Quest’anno in questi territori non si riuscirà a fare le consuete provviste di foraggi spontanei e coltivati: gli erbai non sono cresciuti, i raccolti sono compromessi e il territorio mostra chiari i segni di una siccità sempre più incombente.

«Abbiamo rappresentato la grave situazione all’assessore all’Agricoltura Pierluigi Caria in occasione della mostra zootecnica di Ozieri – spiega il presidente provinciale della Cia Giovanni Canu - ed egli ha garantito tutto l’impegno da parte della Regione già da subito per la delimitazione dei territori interessati e l’adozione di misure di intervento straordinarie».

«Invitiamo pertanto le aziende agricole – aggiunge il direttore provinciale Fabio Chessa – a far pervenire con la massima sollecitudine le segnalazioni puntuali dei danni ai Comuni (sui siti istituzionali si trovano tutte le indicazioni, ndr), che hanno il compito poi di inoltrarle ad Argea entro 10 giorni dalla conclusione dell’evento calamitoso, per le verifiche e l’adozione degli atti necessari e utili riguardo i provvedimenti che la Regione vorrà mettere in campo. Confidiamo anche nella collaborazione di tutti i sindaci dei Comuni – aggiunge ancora Chessa – e, per quanto ci riguarda, solleciteremo e incalzeremo la Regione affinché svolga al più presto tutti gli accertamenti e riesca a ristorare prima possibile le aziende agricole colpite da queste calamità». (b.m.)

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