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Sassari

A giudizio il funzionario “infedele” di Sennori

di Salvatore Santoni
A giudizio il funzionario “infedele” di Sennori

L’ex dirigente comunale avrebbe gonfiato le sue buste paga per migliaia di euro Il processo si terrà il prossimo settembre, l’amministrazione sarà parte civile

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SENNORI. Il gup di Sassari Antonello Spanu ha rinviato a giudizio l’ex dirigente del Comune di Sennori, Franco Zene, imputato nell’ambito dell’inchiesta a suo carico con l’accusa di aver gonfiato le sue buste paga. Ora il funzionari dovrà affrontare il processo dove è accusato dei reati di peculato e falso ideologico. La prima udienza del processo è stata fissata al 20 settembre. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Sassu, si è costituita parte civile.

Le indagini sul funzionario comunale, disposte dal sostituto procuratore Cristina Carunchio, ed eseguite dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Sassari, guidato dal comandante Marco Sebastiani, erano partite l’anno scorso e sono andate avanti per mesi. L’attività investigativa era culminata con un blitz dei finanzieri a sirene spiegate e l’arresto di Zene, avvenuto nel mese di agosto del 2016 su disposizione del gip Michele Contini. All’ex dirigente del settore Affari generali del Comune viene contestato di aver sottratto all’ente migliaia di euro in pochi mesi.

Il primo cittadino di Sennori, il 20 ottobre 2016 aveva revocato l’incarico di posizione organizzativa passando le competenze a un’altra funzionaria. Poco più tardi la commissione disciplinare del Comune aveva predisposto l’atto di sospensione del funzionario indagato, determinando l’annullamento dello stipendio e disponendo l’erogazione di un assegno alimentare. Ora l’imputato dovrà affrontare il processo, che partirà nel prossimo mese di settembre, e difendersi delle pesanti accuse di aver prodotto falsi cedolini paga inerenti la sua retribuzione mensile negli anni 2015 e 2016, e l’auto-liquidazione di voci dello stipendio per importi notevolmente superiori a quelli previsti dalla legge. Inoltre all’ex dirigente del settore Affari generali vengono contestati anche alcuni rimborsi spese auto-erogati bypassando l’ufficio economato dell’ente. Una serie di accuse che nelle ipotesi della Procura di Sassari configurano i reati di peculato e falso ideologico.

Già nella precedente udienza preliminare, il giudice aveva accordato la costituzione di parte civile richiesta dall’amministrazione comunale sennorese, deliberata nelle scorse settimane dall’esecutivo di via Brigata Sassari.

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