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Sassari

Migranti a Bonorva, ok anche dal Consiglio

di Emidio
Migranti a Bonorva, ok anche dal Consiglio

L’assemblea civica mercoledì ha approvato all’unanimità l’adesione allo Sprar Il Comune proporrà l’accoglienza di una decina di minori non accompagnati

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BONORVA. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la proposta della giunta di aderire al progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). È stata un’adesione convinta che ha superato con manifesta chiarezza le polemiche e i fantasmi di possibili sciagure e il non troppo velato vento di natura razziale che ha soffiato impetuoso e occupato diversi spazi dei social. Un fenomeno sul quale il consiglio è passato sopra, senza dare troppo peso alle fantasticherie e ai fantasmi di un disastro che, secondo qualcuno, si sarebbe materializzato fra una decina d’anni. In apertura di consiglio il sindaco, Massimo D’Agostino, ha illustrato le motivazioni e i termini di adesione al progetto d’accoglienza proposto dalla giunta, rivolto in particolare ai minori. Ha ricordato il numero esiguo di migranti coinvolti, limitato a dieci o dodici persone e la possibilità, grazie alla proposta di adesione, di attuare la norma di salvaguardia che, per legge e per almeno tre anni, dovrebbe impedire agli enti superiori di inviare a Bonorva un numero indefinito di emigrati. Come annunciato ha quindi sospeso la seduta e aperto il dibattito con il pubblico, che stavolta era presente in gran numero, per le eventuali osservazioni, proposte e altri chiarimenti. Dopo alcune precisazioni, in risposta ad alcune domande ritenute pertinenti, c’è stato l’intervento di chi ha cercato di spostare il discorso sul piano geopolitico, con argomentazioni che hanno coinvolto i governi che hanno operato per arginare un fenomeno divenuto incontrollato e incontrollabile. È stata paventata anche la possibilità che questi ragazzi, «fra dieci anni», è stato detto testualmente, possano occupare i posti di lavoro, togliendoli ai nostri concittadini. L’assunto del giovane interlocutore è stato però smantellato proprio dai rappresentanti dell’opposizione in consiglio che hanno limitato i loro interventi alla richiesta su passaggi di carattere logistico, ma hanno chiaramente dichiarato di essere favorevoli alla politica di accoglienza, così come proposta dalla giunta. Si sono espressi a favore, con varie argomentazioni legate in particolare all’aspetto umano della vicenda che ha superato e messo da parte ogni ideologia politica o soffio razziale. Tutti hanno affermato la volontà di accogliere con spirito di grande carità i meno fortunati che lottano per sopravvivere e vogliono ritrovare la dignità di uomini.

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