Giave dichiara lo stato di calamità

Gli agricoltori devono presentare entro lunedì le domande di aiuti

GIAVE. La giunta comunale, presieduta da Mariantonietta Uras, ha approvato lo stato di calamità naturale determinato dalle gelate dal 20 al 23 aprile che hanno danneggiato e distrutto le campagne già penalizzate dalla persistente siccità e aggravato notevolmente i problemi per gli imprenditori agricoli che rischiano seriamente di non avere neanche le scorte di foraggio per il bestiame.

Nel frattempo i mangimi hanno raggiunto alti costi e anche, forse per anche una politica di distribuzione sbagliata, il prezzo di alcuni prodotti è sceso a livelli troppo bassi e tali da far temere un fallimento aziendale vero e proprio.

Le gelate di metà aprile hanno quindi contribuito ad aggravare la situazione e vigneti, oliveti, frutteti, orti, cereali etc, che sono andati distrutti.

L’amministrazione comunale ha chiesto perciò un aiuto alla Regione per gli imprenditori agricoli iscritti almeno alla Camera di commercio. Sono stati divulgati gli avvisi agli operatori del settore agricolo, che potranno presentare, entro l’8 maggio alle 13, le domande per la richiesta di un contributo per i danni subiti. I moduli da compilare con i dati anagrafici, partita Iva e numero di iscrizione alla Camera di commercio sono disponibili sul sito del comune oppure possono essere ritirati presso gli uffici comunali compilati in tutte le parti e presentati all'ufficio protocollo entro la data stabilita dall'avviso.

Il responsabile tecnico si occuperà quindi di inviare le documentazioni pervenute all’Argea di Sassari per l’approvazione della richiesta. (e.m.)

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