Alti fondali, in banchina rifiuti e relitti
Serve una operazione di pulizia e riqualificazione generale per superare il degrado esistente da tempo
PORTO TORRES. In attesa della consegna ufficiale della banchina Alti fondali alla piena fruizione della navi – dopo i lavori di riqualificazione e l’avvio della procedura per la fornitura di 6 bitte di alta portata per una futura destinazione della banchina anche al mercato delle crociere – è quanto mai necessario ripulire letteralmente quella zona portuale da barche vecchie e bidoni con rifiuti tossici che giacciono a fine banchina da tanto tempo. Una piccola discarica a cielo aperto di rifiuti abbandonati impunemente da chi non vuole conferire gli stessi secondo la classificazione speciale, dunque, che non qualificano assolutamente quella parte di porto commerciale che tra qualche mese ospiterà delle navi di linea. Eppure uno dei primi provvedimenti del comandante della Capitaneria di porto, Paolo Bianca, fu quello di aprire dopo alcuni anni la strada portuale di accesso alla banchina degli Alti fondali al transito delle autovetture e alla passeggiata delle persone. Una scelta in sinergia con l’Autorità portuale, purchè venissero poi rispettati i paletti dovuti alla presenza delle navi durante il periodo estivo, dove sono necessari i controlli previsti dalla legge. Chi vuole fare una semplice passeggiata lungo tutta la banchina, però, si accorge dello stato di assoluto degrado in cui versa la parte terminale. Senza dimenticare che nella zona dove è stato posizionato il fanale rosso, per segnalare alle imbarcazioni in arrivo l’ingresso del porto, c’è un cumulo di rifiuti da far paura. A metà banchina, invece, ci sono i ruderi abbandonati, che prima ospitavano biglietterie, servizi igienici e bar. Non è dato sapere a cosa servano ancora gli immobili decadenti che fanno brutta mostra, “ancorati” sulla banchina da anni in attesa che qualcuno si ricordi della loro inutilità all’economia portuale. E’ stato importante riqualificare la banchina lunga 440 metri, che sarà poi ridotta a 370 metri dopo la resecazione per la futura realizzazione dell’Antemurale, ma risulterebbe importante anche ridare decoro a tutta la zona del porto commerciale non lontana dall’ambito urbano. Soprattutto in considerazione della programmazione annunciata dalla Port Authority sui nuovi traffici navali all’interno della banchine dello scalo marittimo. Di recente l’Autorità portuale ha infatti incontrato i gruppi armatoriali Gnv e Corsica Linea Mcm per illustrare i programmi per il 2017 e soprattutto le strategie future sul porto, dove la banchina Alti fondali rappresenta un approdo nuovo e sicuro per le tratte nazionali e per quelle francesi. Il rilancio del porto auspicato più volte dall’Autorità portuale del Nord Sardegna passa pure attraverso il decoro di alcune zone dello scalo portotorrese, dimenticate per troppi anni, che potrebbero dare un impulso notevole all’economia territoriale grazie alla presenza di nuove compagnie di navigazione che si stanno affacciando a Porto Torres.
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