Usini mostra le sue bellezze con un viaggio nella storia
USINI. « Usini vi accoglie per la seconda volta in questa rinnovata edizione di Monumenti Aperti, aprendo ai visitatori i suoi tesori». È con questa introduzione che il sindaco Antonio Brundu lancia...
USINI. « Usini vi accoglie per la seconda volta in questa rinnovata edizione di Monumenti Aperti, aprendo ai visitatori i suoi tesori». È con questa introduzione che il sindaco Antonio Brundu lancia l’invito per partecipare alla seconda edizione della manifestazione.
Sarà un viaggio nel passato dove si ricalcheranno le tracce lasciate dai predecessori che hanno scritto la storia del paese e si potranno conoscere le bellezze artistiche rimaste immutate nel tempo.
Ad iniziare dalla chiesa di Santa Croce che ha una storia molto antica, ricordata già nel 1135 nel Condaghe di San Pietro in Silki, situata all’ingresso del paese. Probabilmente proprio in quell’area si sviluppò il primissimo nucleo di abitazioni. Altra tappa interessante sarà la chiesa della Natività di Maria Vergine, conosciuta anche come Chiesa di Maria Bambina, che fu edificata nel 1824. L’edificio sorse sulle rovine della Chiesa di San Pietro lungo la via Roma, attuale sede parrocchiale.
Altri monumenti di prestigio che si potranno visitare sono l’antico lavatoio, la corte di casa Diaz, il cimitero monumentale, il palazzo comunale e la casa Derosas.
Tra gli eventi collaterali in programma oggi alle 19 nell’auditorium comunale ci sarà la proiezione del documentario sulla area archeologica di S’Elighe Entosu, dal titolo: “Usini. In volo sulla Preistoria” a cura della professoressa Maria Grazia Melis. Seguirà l’intervento del professore Marco Milanese sul tema: “Usini nel Medioevo. Il progetto San Giorgio di Oleastreto”. Entrambi sono docenti dell’Università di Sassari.
I monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato mattina dalle 10,30 alle 13 e nel pomeriggio dalle 15 alle 19. Domenica dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 19. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.
Il punto di informazione, a cura dell’Associazione Origines, sarà operativo presso il piazzale della chiesa di Santa Croce.
Franco Cuccuru
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