Acqua all’Asinara, Diana sollecita un nuovo vertice
PORTO TORRES. Con l’estate ormai alle porte il problema del sistema idrico integrato sull’isola dell’Asinara rimane ancora irrisolto nonostante l’Ente Parco abbia messo a disposizione degli enti...
PORTO TORRES. Con l’estate ormai alle porte il problema del sistema idrico integrato sull’isola dell’Asinara rimane ancora irrisolto nonostante l’Ente Parco abbia messo a disposizione degli enti competenti, e da mesi, tutta la documentazione necessaria. Un motivo urgente che ha spinto il vicepresidente dell’Ente Parco, Antonio Diana, a chiedere a Egas, come da impegni presi nel vertice dello scorso marzo, di riconvocare la riunione per discutere dell’adeguamento del sistema idrico. «È da più di un anno che continuo a sollecitare la convocazione di tavoli di lavoro tra Egas, assessorati regionali, Abbanoa, Comune di Porto Torres e Parco – ricorda Diana – e nonostante ciò la situazione relativa all’annoso problema del servizio idrico dell’Asinara continua a stagnare con gravi ripercussioni per lo sviluppo dell’isola: rimango dell’avviso che sia necessario nominare un commissario straordinario che prenda in mano la vertenza dell’approvvigionamento idrico, poiché un intervento di tale importanza necessita di essere posto all’interno di un più ampio progetto generale».
Il vicepresidente del Parco continua dunque a sostenere che la necessità di una progettazione integrata e coordinata a livello regionale, che valuti preventivamente il rischio di impatto ambientale e che definisca le caratteristiche più significative dei successivi livelli di progettazione. Oltre a essere supportata da relazioni tecniche e da valutazioni di impatto ambientale. Il vicepresidente ha scritto anche al governatore Francesco Pigliaru e agli assessori regionali di competenza per denunciare i mancati interventi per risolvere il problema del sistema idrico dell’Asinara, soprattutto in considerazione della ricaduta economica e sociale che il sistema Parco irradia nell’intero territorio. «E dove, attualmente, risulta impegnato un considerevole numero di risorse umane tra dipendenti, guide turistiche, collaboratori, studiosi e soggetti che svolgono la propria attività sull’isola». (g.m.)
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